Bologna, rapinatore incallito torna in carcere dopo una settimana

Bologna, 8 ago. (LaPresse) - "Avevo bisogno di soldi per comprare dei vestiti, e magari per partire in vacanza". Questo un 34enne ha detto ai poliziotti della mobile di Bologna confessando il maldestro colpo in banca che lo ha rispedito in carcere. Un piccolo record: da appena quattro giorni era libero, dopo nove anni di carcere a causa di sei rapine. Tutte in banca, un vizio dal quale non si era liberato. Terminata la detenzione, si era ritrovato solo e senza soldi, e per questo ha detto di aver ripreso la strada interrotta due lustri fa. "Ma in modo un po' maldestro", ha detto Pietro Morelli, capo della squadra mobile bolognese, raccontando il fatto e le indagini.Lunedì pomeriggio, scelta la banca, la Popolare di Milano di via Toscana a Bologna, ha toccato a mani nude l'apriporta, lasciando un'impronta poi decisiva per arrivare a lui, e davanti alla telecamera interna dell'istituto non ha fatto nulla per camuffare il volto, a parte occhiali da sole e un cappellino. Un assist alla polizia, che in 72 ore lo ha rintracciato e ne ha raccolto la confessione. Ritorna dunque in carcere. Il colpo, comunque, non era andato come lui avrebbe voluto: armato di un cutter, non era riuscito a farsi dare contanti dal personale, e aveva ripiegato allora sui soldi di un cliente e un'impiegata. Bottino totale 85 euro.

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