Bologna, orge con minori e droga a 'Villa inferno': ex candidato Lega nei guai
Bologna, orge con minori e droga a 'Villa inferno': ex candidato Lega nei guai

Al centro dell'inchiesta l'agente immobiliare Luca Cavazza. Alle ultime regionali di gennaio si era candidato in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni

 Festini con minorenni, orge e droga. È quanto sarebbe accaduto in una villa di Pianoro, in provincia di Bologna. A scoprirlo i carabinieri che, mercoledì all'alba, hanno eseguito sette misure cautelari. Le accuse, a vario titolo, sono di induzione alla prostituzione, atti sessuali con minore e reati in materia di stupefacenti.

 Al centro dell'inchiesta l'agente immobiliare Luca Cavazza, 27 anni, noto tra i tifosi di pallacanestro. Alle ultime regionali di gennaio si era candidato in Emilia-Romagna con la Lega di Lucia Borgonzoni. Ora si trova ai domiciliari con l'accusa di induzione alla prostituzione. Nel 2016 aveva fatto parlare di sé per un post condiviso su Facebook in cui ammiccava a Benito Mussolini. "Tutto quello che fu fatto non potrà essere cancellato. A noi!", scriveva dopo aver visitato la tomba del Duce a Predappio.


 L'indagine, soprannominata 'Villa inferno', nasce dalla denuncia di una donna insospettita dai continui allontanamenti da casa della figlia adolescente. La madre, inoltre, era venuta a sapere che la giovane faceva uso di droga. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Dambruoso, il gruppo di adulti avrebbe convinto la ragazzina a rapporti sessuali in cambio di soldi e cocaina. Sarebbero coinvolte anche altre coetanee della vittima.

 I carabinieri hanno svolto intercettazioni e pedinamenti fino a quando non hanno avuto un quadro completo della situazione. Le misure cautelari emesse dal gip del tribunale Letizio Magliaro sono sette: una custodia in carcere, due arresti domiciliari e quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

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