Bocca, Fnsi: Resistenza come chiave interpretativa della vita

Roma, 25 dic. (LaPresse) - "La Resistenza come chiave interpretativa di una vita professionale. Giorgio Bocca ha portato nel giornalismo lo schierarsi dell'esperienza partigiana, con una passione che ha richiamato per decenni la nostra Repubblica alla coerenza con le sue origini". Così la Federazione nazionale della stampa italiana commenta la scomparsa di Giorgio Bocca, morto oggi a 91 anni nella sua casa di Milano. "Un punto di vista netto, acuminato - scrive in una nota l'Fnsi - una garanzia contro approcci conformistici: sia che trattasse di inchieste sociali, sia che si occupasse di biografie politiche, Bocca era scomodo senza essere fazioso, capace di criticare i poteri di qualunque colore. La sua partigianeria era la scelta di stare dalla parte della verità dei fatti, contro il degrado della vita pubblica italiana e contro il tradimento dei valori posti alla sua base sessant'anni fa. Un esempio straordinario di come il giornalismo, per servire i cittadini, debba essere libero e, spesso, contro".

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