Boati in Lombardia: aereo di linea perde contatti, caccia in volo per intercettarlo
Rotto il muro del suono. I forti rumori sono stati avvertiti in particolare a Varese, Milano e Bergamo. Psicosi sui social

Paura per due forti boati a nord della Lombardia. Simili a violente esplosioni, hanno scatenato il panico da Varese a Milano fino ad Aosta. Ma il 'boom sonico' nulla aveva a che fare con bombe o attacchi nucleari. Poco prima che i centralini di 118 e 115 si intasassero con fuorvianti richieste di aiuto, infatti, due caccia militari superavano il muro del suono per inseguire un Boing 777 targato Air France che aveva perso il contatto radio con l'agenzia italiana di traffico aereo. Il volo di linea AF 671A era partito dall'isola di Réunion diretto all'aeroporto di Parigi Orly, dove è atterrato alle 12.23 (ora locale) dopo aver compiuto un cerchio a 360 gradi nei cieli dell'Italia settentrionale.

I due caccia sono decollati dalla base di Istrana, in provincia Treviso, sede del 51° Stormo. Si tratta di "due F-2000 Eurofighter", spiega l'Aeronautica militare, "decollati a seguito dell'ordine di scramble ricevuto dal Caoc (Combined air operation center) di Torrejon, ente Nato responsabile d'area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo. Il mistero dei due violenti boati che per ore hanno catalizzato le discussioni sui social è svelato da una partenza d'emergenza: gli aerei da guerra sono stati autorizzati al volo supersonico e hanno superato la barriera del suono per raggiungere rapidamente il velivolo francese. "Le condizioni meteorologiche di vento e temperature hanno amplificato la propagazione dell'onda d'urto rendendola particolarmente udibile al suolo", precisa l'Aeronautica.

L'inseguimento si è svolto sopra i cieli dell'Italia settentrionale e i caccia hanno intercettato l'aereo francese all'altezza della Lombardia, allontanando il timore di un dirottamento. Dopodichè "è stato chiesto al comandante del velivolo da parte delle autorità italiane di effettuare una rotazione a 360 gradi per controllare che fosse tutto ok prima che l'aereo entrasse nello spazio aereo svizzero", comunica Air France. Pochi attimi dopo i centralini delle sale operative di 118 e 115 venivano presi d'assalto da persone preoccupate o da curiosi. "Su Whatsapp è girata la bufala di un'esplosione in un'azienda chimica", raccontano i vigili del fuoco del Comando provinciale di Bergamo, dove i boati sono stati percepiti con più intensità perchè, secondo la prima ricostruzione degli esperti, è qui che i caccia avrebbero superato la barriera del suono.

Per la procura di Bergamo, competente sulla vicenda e in attesa di una relazione dalle autorità competenti, i piloti dei due caccia non avrebbero commesso un reato. "Stando alle prime informazioni, sono intervenuti in una situazione di emergenza e di allarme", spiega a LaPresse il procuratore capo di Bergamo, Walter Mapelli. Nella città lombarda alcune scuole sono state evacuate in via precauzionale, e in tanti sono scesi in strada. "Adesso - dice ironico il tecnico della sala operativa dei vigili del fuoco di Bergamo, lamentando lo spropositato numero di telefonate ricevute al centralino del 115 - tutti a raccogliere il muro del suono infranto".

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