Blitz contro pedopornografia internazionale, sgominata rete in 12 Paesi

Venezia, 11 lug. (LaPresse) - Decine di pedofili sono stati individuati dalla polizia postale di Venezia grazie ad una maxi operazione investigativa durata mesi. Passati al setaccio centinaia di gigabyte di memoria di caselle di posta elettronica e social network. Il tutto è sfociato in 26 perquisizioni e nel sequestro di migliaia di immagini e video di natura pedopornografica oltre che ad una richiesta di custodia cautelare in carcere. Sono stati inoltre individuati 26 soggetti stranieri che sono stati deferiti alle autorità di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Polonia, Messico, Argentina, Russia, Spagna, Repubblica Ceca.

Nel corso dell'analisi delle caselle di posta elettronica di un pedofilo sono emersi decine di contatti con utenti della rete recanti nickname riconducibili a bambini e bambine. Sono state 75 le caselle di posta elettronica oggetto di indagine. L'uomo frequentava diversi social network (Facebook, Netlog, MSN Spaces, Badoo ed altri) dove si spacciava per una bambina alla ricerca di foto di altri bambini. E nel corso della ricerca si era imbattuto in decine e decine di 'fake' (ovvero di utenti del web che si nascondono dietro ad una falsa identità digitale) che si fingevano loro stessi dei bambini. Era nata così un'amicizia grazie alla quale i pedofili sotto mentite spoglie si scambiavano materiale pedopornografico.

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