Bimbi sempre più davanti alla tv e meno all'aria aperta. Il rapporto di Save the Children

Roma, 16. lug (LaPresse) - Il 74% di bambini e ragazzi mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno, ma il 22% non ha l'abitudine di fare colazione tutte le mattine. Un bambino su due mangia a pranzo con almeno un genitore (52%) e il 27% lo fa a mensa con i compagni. A cena la famiglia italiana sembra riunirsi intorno al tavolo: l'87% dei ragazzi dichiara infatti di cenare sempre o quasi con i genitori.

Quattro bambini su 10 affermano però di farlo ogni giorno con la tv accesa. E' quanto emerge dalla ricerca 'Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi', realizzata da Ipsos per Save the Children e Gruppo Mondelez in Italia e presentata oggi ad Expo 2015.

Solo un bambino su cinque (il 17%) in Italia non fa sport nel tempo libero. Di questi, il 27% non lo fa per mancanza di disponibilità economica della famiglia. Circa un minore su dieci non pratica attività motorie neppure a scuola (l'11%), per mancanza di spazi attrezzati o per l'assenza di attività nel programma scolastico. Questi i dati principali che emergono dalla ricerca 'Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi', realizzata da Ipsos per Save the Children e Gruppo Mondelez in Italia e presentata oggi ad Expo 2015, in occasione dei quattro anni di 'Pronti, Partenza, Via!', progetto promosso da Save the Children insieme a Mondelez International Foundation nelle aree periferiche di 10 città italiane (Ancona e Aprilia, Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino) a favore della pratica motoria e sportiva e dell'educazione alimentare dei bambini.

Il progetto, realizzato in partnership con Centro Sportivo Italiano (Csi) e Unione Italiana Sport Per tutti (Uisp) - con il patrocinio della Società Italiana di Pediatria - ha coinvolto negli ultimi quattro anni 96.000 beneficiari tra bambini e genitori e sono 1400 i professionisti interessati nelle attività. Sulla scia dei risultati raggiunti, Save the Children e Mondelez International Foundation hanno annunciato stamattina che il progetto verrà esteso fino al 2016 e le buone pratiche consolidate in questi anni verranno proposte anche a Roma, Brindisi, Gioiosa Ionica e Scalea, all'interno delle attività dei Punti Luce di Save the Children, strutture "ad alta densità educativa" dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative.

CHIUSI IN CASA PERCHE' NON CI SONO SPAZI -. I ragazzi trascorrono in casa o a casa di amici (62%) molto del loro tempo libero, anche perché non ci sono spazi all'aperto dove incontrarsi o, anche quando ci sono, sono sporchi e poco sicuri (66%). E' quanto emerge dalla ricerca 'Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi', realizzata da Ipsos per Save the Children e Gruppo Mondelez in Italia e presentata oggi ad Expo 2015.

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