Bevilacqua, poeta e scrittore amato da critica e pubblico

Roma, 9 set. (LaPresse) - Si è spento a Roma a 79 Alberto Bevilacqua, uno degli scrittori italiani più apprezzati del dopoguerra. Intellettuale impegnato sino dagli anni '60, si distinse nella sua carriera anche come regista, giornalista e poeta. Nato a Parma nel 1934, inizia a pubblicare i suoi primi lavori sul supplemento letterario della Gazzetta di Parma e nel 1955 pubblica la sua prima raccolta di racconti, 'La polvere sull'erba', che raccoglie il gradimento di Leonardo Sciascia. Il successo internazionale arriva con 'La Califfa' nel 1964. La protagonista, Irene Corsini, inaugura la galleria dei grandi personaggi femminili di Bevilacqua, mentre Annibale Doberdò incarna un'emblematica figura di industriale nella provincia italiana degli anni Sessanta. Dell'epopea provinciale, dei suoi eroi grandi e meschini, Bevilacqua aveva già fornito uno splendido affresco in 'Una città in amore' (1962, ripubblicato in una nuova stesura nel 1988), ma uno dei romanzi più importanti del decennio è 'Questa specie d'amore'. Il romanzo vince il premio Campiello nel 1966; Bevilacqua curerà poi anche la trasposizione cinematografica, vincendo il David di Donatello per il miglior film. La sua produzione narrativa, sempre accompagnata da grande successo, ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti. Fra i suoi titoli premiati spiccano 'L'occhio del gatto', che gli vale il Premio Strega e 'Un Viaggio misterioso' e 'I sensi incantati', che vincono nel '72 e nel '91 due premi Bancarella. Intensa e continua, da sempre parallela e mai subordinata all'attività di narratore, la produzione poetica di Bevilacqua è raccolta in opere apprezzatissime come 'La crudeltà' e 'Piccole questioni di eternità'. Le sue opere sono state ampiamente tradotte in Europa, Stati Uniti, Brasile, Cina e Giappone. Nel 2012 esce il suo ultimo libro, 'Roma Califfa', edito da Mondadori.

Lo scrittore parmigiano era ricoverato presso la clinica Villa Mafalda di Roma da ottobre 2012, per l'aggravarsi di uno scompenso cardiaco.

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