Berlusconi-Lario, stop al maxi assegno: lei restituirà 60 milioni
Applicato il principio stabilito dalla Cassazione nella causa Grilli-Lowenstein

Silvio Berlusconi non dovrà più versare l'assegno divorzile da 1,4 milioni di euro all'ex moglie Veronica Lario. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'appello di Milano che hanno accolto il ricorso presentato dai legali del Cavaliere, gli avvocati Pier Filippo Giuggioli e Valeria De Vellis. La Corte presieduta da Maria Cristina Canziani, infatti, ha dichiarato "la insussistenza dei presupposti per il riconoscimento di un assegno divorzile a favore di Miriam Bartolini (questo il vero nome di Veronica Lario, ndr.)". Non solo. Ha anche revocato "l'assegno divorzile già disposto" favore della ex moglie a partire "dalla mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi dal marzo 2014". In tutto circa 60 milioni di euro.

Con questa decisione si chiude una delle separazioni più complesse e chiacchierate degli ultimi anni. La crisi tra l'ex premier e la seconda moglie era emersa in tutta la sua evidenza nel 2007, quando Veronica aveva scritto una lettera a 'Repubblica' chiedendo "pubbliche scuse" per le parole galanti rivolte dal Cavaliere alle signore presenti alla cerimonia dei Telegatti. Nel 2009, poi, Il Corriere della Sera riporta la notizia del deposito in Tribunale da parte della Lario di un "ricorso individuale con addebito" nei confronti del marito.

 

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