Benedetto XVI: Non abbandono la croce

Città del Vaticano, 27 feb. (LaPresse) - "Non abbandono la croce ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso". Lo ha detto Benedetto XVI, nel corso dell'ultima udienza generale in piazza San Pietro, spiegando le ragioni della sua scelta di lasciare: "Qui permettetemi di tornare ancora una volta - ha continuato - al 19 aprile 2005. La gravità della decisione è stata anche nel fatto che da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre, chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita - ha sottolineato il Papa - viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata". Comunque, ha sottolineato il Papa, "non ritorno alla vita privata. Nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di San Pietro".

Un lunghissimo applauso si è alzato da piazza San Pietro a conclusione del discorso. Il Papa ha più volte ribadito si non essersi sentito solo e ha chiesto al popolo dei fedeli di pregare per il suo successore e per i cardinali che lo dovranno scegliere. Quello di oggi è stato l'ultimo discorso di Benedetto XVI da Papa. Domani il pontefice dopo aver salutato i cardinali, lascerà Città del Vaticano in elicottero per recarsi a Castel Gandolfo.

Oltre 150mila persone hanno assistito all'udienza, in una piazza San Pietro completamente piena. Per l'occasione via della Conciliazione è stata chiusa al traffico. Anche il Campidoglio si è mobilitato: metro A sarà a pieno regime, navette di supporto, biglietterie mobili e, in strada, volontari della protezione civile e vigili urbani.

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