Benedetto XVI: Da stasera non sarò più Papa ma semplice pellegrino

Castel Gandolfo, 28 feb. (LaPresse) - "Da stasera non sono più pontefice ma solo pellegrino. Ora andiamo avanti insieme per il bene della Chiesa e dell'umanità". Queste le parole di Benedetto XVI affacciandosi dal palazzo apostolico di Castel Gandolfo. Un'ovazione ha accolto le parole del Papa che alle 20 non sarà più pontefice.

Benedetto XVI è arrivato a Castel Gandolfo alle 17.30 circa. Il papa aveva lasciato il Vaticano alle 17.10. Il Santo Padre è atteso da migliaia di fedeli nella piazza del paesino a 20 km da Roma. Il Santo Padre a breve terrà il suo ultimo discorso. Prima di decollare dall'eliporto vaticano, Ratzinger ha salutato vari porporati e personale del Vaticano, radunatosi nei cortili dei vari palazzi dello Stato pontificio. Come già stamattina, Benedetto XVI si muove poggiandosi su un bastone nero, al suo fianco padre Georg, sull'elicottero ci saranno anche un medico e il nuovo maggiordomo. L'ultimo saluto è stato quello del cardinale Angelo Sodano, proprio a fianco dell'elicottero dove Benedetto XVI è arrivato dopo un breve spostamento in auto.

Stamattina l'ultimo saluti ai porporati. "Prometto la mia incondizionata reverenza e obbedienza al nuovo Papa". Così Benedetto XVI nel suo saluto finale ai cardinali nella Sala Clementina del Vaticano, dove ha lanciato anche un'appello alla concordia internamente alla Chiesa: "Il collegio dei cardinali sia come un'orchestra in cui le diversità possano portare ad una concorde armonia. Signori cardinali continuerò ad esservi vicino con la preghiera specialmente nei prossimi giorni, siate docili all'azione dello Spirito Santo nell'elezione del nuovo Papa", ha detto. "La vostra vicinanza e il vostro consiglio - ha ancora spiegato il pontefice - sono stati di grande aiuto nel mio ministero". Infine il papa ha salutato personalmente ciascuno dei cardinali presenti. Tante le facce commosse e il Papa, come nelle ultime settimane, anche stamattina, suo ultimo giorno da Pontefice, è apparso sereno.

Benedetto XVI, dopo il saluto finale ai cardinali presenti a Roma, si è intrattenuto con tutti i porporati. Tra questi anche cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano con il quale il tedesco si è intrattenuto dopo una lunga stretta di mano. Scola è tra i nomi italiani più accreditati tra i papabili. Vicino a Ratzinger, ha 72 anni ed è abbastanza giovane per sostenere sulle sue spalle il gravoso compito di gestire la Chiesa in questo periodo. Il cardinale non è solo sostenuto da una parte della Chiesa italiana, ma è molto ben visto anche da una folta schiera di porporati stranieri. Da sempre attento ai problemi internazionali, l'arcivescovo di Milano ha fondato la fondazione Oasis quando era patriarca di Venezia, che è fortemente impegnata nel sostenere i rapporti con l'Islam. Motivo per cui Scola è oggi, nel mondo, uno dei simboli di Roma del dialogo interreligioso.

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