Bari, sequestrata sede di Casapound dopo gli scontri di settembre: 35 indagati

Il provvedimento è scattato a seguito dell'aggressione di alcuni manifestanti da parte dei militanti di estrema destra

La sede del movimento Casapound di Bari, in via Eritrea 29/B, è stata sequestrata dalla polizia del capoluogo pugliese. Il sequestro è stato effettuato da personale della Digos della questura di Bari dopo la "brutale aggressione" - scrive la questura - avvenuta lo scorso 21 settembre da parte di alcuni militanti della sede nei confronti di manifestanti che avevano partecipato a un corteo nelle vicinanze. A conclusione dell'attività investigativa risultano indagati 30 militanti di Casapound, di cui 2 minorenni, per riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazioni fasciste. In particolare, 10 di loro sono ritenuti responsabili di lesioni aggravate in concorso nei confronti di alcune persone che avevano partecipato, poco prima, alla manifestazione.

Risultano indagati anche 5 militanti del centro sociale locale 'Ex Caserma Liberata' per violenza e minacce nei confronti di pubblici ufficiali delle forze dell'ordine.

Secondo quanto ricostruito, dopo avere saputo degli scontri, avevano aggredito i poliziotti per raggiungere la sede di Casapound e scontrarsi con gli antagonisti. Le perquisizioni, effettuate lo scorso 5 ottobre a carico degli indagati e nella sede di Casapound, hanno consentito di trovare alcuni oggetti utilizzati per l'aggressione, tra cui 4 manubri da palestra. Gli attrezzi erano stati indicati in possesso degli aggressori da parte delle vittime.

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