Bardonecchia, il pm di Torino procede contro cinque doganieri francesi
Sono indagati per violazione di domicilio e perquisizione illegale. Spataro: "Non avevano diritto di fare il blitz"

"Chiediamo le generalità dei cinque doganieri francesi. Sono indagati per violazione di domicilio e perquisizione illegale". A dirlo il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, in conferenza stampa a Torino. La Procura ha emesso un ordine di investigazione europeo per il blitz dei gendarmi francesi al centro di assistenza ai migranti in stazione a Bardonecchia (Torino). Per Spataro, "al di là degli accordi internazionali, i doganieri non avevano il diritto di eseguire le attività in territorio italiano senza richiedere l'intervento di presidi di polizia giudiziaria italiana" .

"Con il provvedimento - ha proseguito il procuratore - è stato richiesto alla competente autorità francese di interrogare i cinque doganieri, alla presenza dei pm" di Torino. "E' stata anche formulata richiesta di trasmissione di ogni documentazione relativa alla attività degli indagati (attualmente ignoti) del 30 marzo 2018".

IL BLITZ - Venerdì 30 marzo, intorno alle 21 a Bardonecchia, nel torinese, alcuni uomini della dogana francese, armati, sono entrati senza permesso nella sala gestita dal Comune di Bardonecchia, vicino alla stazione dove operano i volontari della Rainbow4Africa per dare assistenza ai migranti respinti dalla Francia e quelli che tentano la traversata al confine. Alla sala hanno accesso solo gli operatori e i mediatori culturali del Comune ma gli agenti francesi sono comunque entrati obbligando un migrante, di colore, a sottoporsi al test antidroga delle urine. Un esame risultato negativo, come fanno sapere alcuni volontari.

A denunciare il blitz era stata la stessa ong lamentando "la grave ingerenza, inaccettabile, all'operato dell'ong e delle istituzioni italiane".

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