Assenze ingiustificate, a Biella 33 furbetti del cartellino
Codacons: Se i dipendenti del Comune sono colpevoli siano licenziati

Trentatre dipendenti del Comune di Biella sono stati indagati nell'ambito di un indagine dei carabinieri. I 'furbetti' facevano timbrare il badge personale a colleghi e utilizzavano mezzi di proprietà del Comune per i propri spostamenti. I dipendenti, indagati, a vario titolo, per truffa in danno dello Stato, peculato e falso.

Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati dalla Procura, i furbetti del cartellino scoperti dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul caso dei 33 dipendenti assenteisti del Comune di Biella. "Si tratta di reati che, se confermati, avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi resi dall'ente pubblico dove lavoravano i 33 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell'assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall'altro vi è uno spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare".

Per tale motivo il Codacons, che si costituirà parte offesa nel procedimento, chiede il licenziamento immediato dei 'furbetti del cartellino' di Biella e l'avvio di azioni di recupero delle retribuzioni percepite negli anni dai dipendenti disonesti, soldi che dovranno rientrare nelle disponibilità della collettività.

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