Latte, uomini armati assaltano autocisterna nel Sassarese

Una nuova azione violenta a Nule dopo l'episodio avvenuto domenica ad Orune. Salvini: "Questi sono criminali, nulla a che vedere con i pastori". Solinas: "Fatti da condannare senza se e senza ma"

Nuovo assalto ad un'autocisterna carica di latte in Sardegna dopo quello avvenuto domenica a Orune. Secondo quanto si apprende, due uomini armati con il volto coperto hanno bloccato il mezzo tra Nule e Osidda e, dopo aver fatto scendere il conducente, lo hanno dato alle fiamme.

Una forma di protesta violenta, che secondo il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non ha nulla a che vedere con le istanze dei pastori, da settimane in rivolta per il crollo del prezzo del latte: "Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati". 

Dello stesso avviso il neo presidente sardo Christian Solinas: "Questi fatti sono da condannare senza se e senza ma. Si tratta di delinquenti e basta". E sul confronto con i pastori aggiunge: "Noi siamo subito operativi per dare una risposta, una risposta di sistema che dia loro una prospettiva".

Coldiretti - Preoccupata la Coldiretti che chiede di accelerare le trattative: "Occorre accelerare nella chiusura della trattativa sul prezzo del latte per togliere spazio alle violenze e restituire serenità ai pastori, alle loro famiglie e al popolo sardo" afferma il presidente, Ettore Prandini, nel sottolineare importanza della convocazione in tempi stretti del nuovo tavolo al Viminale annunciato da Salvini, per evitare "che la legittima protesta contro il crollo delle quotazioni del latte possa essere offuscata da episodi che nulla hanno a che fare con la battaglia degli allevatori sardi". "Non siamo assolutamente disposti ad arrenderci perché in gioco - sottolinea Prandini - ci sono 12mila allevamenti della Sardegna dove pascolano 2,6 milioni di pecore, il 40% di quelle allevate in Italia, che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano

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