Arrivano le giornate Fai di primavera: mille luoghi aperti in tutta Italia
Sabato 24 e domenica 25, l'Italia svela una parte solitamente nascosta del suo vasto patrimonio culturale

Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle giornate Fai di primavera, in programma sabato 24 e domenica 25, raccontano un'Italia che ha molto da raccontare fra un vasto patrimonio culturale e la ricchezza della sua storia. Un Paese - rivela il Fondo ambiente italiano - che ritrova la propria identità in un evento festoso.

C'è un'Italia che invita e un'Italia che partecipa: l'energia dei 50.000 volontari del Fai attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre mille i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità. "La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il Fai e le persone, è anche - ricorda il Fai - un importante evento di raccolta fondi e un'occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all'accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del Fai". Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest'anno il catalogo dei luoghi aperti a tutti è molto vario e ricco di proposte.

Su www.giornatefai.it l'elenco completo. Alcuni esempi. A Roma, porte aperte a Palazzo Marina, sul Lungotevere, noto come Palazzo delle ancore, inaugurato nel 1928 e sede del ministero della Marina. Sarà visitabile anche la biblioteca, tra gli ambienti più suggestivi dell'edificio. A Milano, lo stadio G. Meazza, dove si potranno visitare in esclusiva anche gli spogliatoi delle due squadre milanesi e percorrere il tunnel che li collega al campo; l'Ippodromo Snai San Siro aprirà luoghi normalmente inaccessibili come la Palazzina del Peso, degli anni '20, con la sala Bilancia, in cui vengono pesati i fantini e la loro sella.

A Parma, sconsacrata e solitamente chiusa, aprirà la Chiesa di San Francesco del Prato che, con il convento annesso, fu carcere cittadino fino al 1992. Qui venne recluso Gaetano Bresci, regicida di Umberto I. Ancora, a Livorno, aprirà in via eccezionale l'Accademia navale, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina militare. A Lucca, sarà visitabile l'ex Ospedale psichiatrico di Maggiano, che riecheggia nei romanzi di Mario Tobino. Chiuso definitivamente nel 1999, conserva ancora sulle pareti i disegni e le scritte dei pazienti.

E a Napoli? Aprirà il Mausoleo di Posillipo, uno dei più interessanti esempi di architettura neoegizia in Italia, costruito tra il 1881 e il 1889 e poi adibito a monumento funebre per i caduti delle Guerre mondiali. A Taranto, inoltre, si potranno vedere i tesori nascosti del MArTA, il Museo archeologico nazionale. Tra i reperti una corona funeraria di foglie di quercia in lamina d'oro del II secolo a.C. e un kylix (coppa da vino) di produzione attica decorata con scene di simposio degli inizi del V secolo a. C. A Lecce, i palazzi che sono stati set cinematografici, come Palazzo Marulli - Famularo e Palazzo Tamborino Cezzi, location di Mine vaganti di Ozpetek. E poi, a Cagliari, l'aeroporto militare di Elmas, progettato negli anni Trenta del '900 e chiuso a dicembre 2015, perfetto esempio di architettura razionalista. Insomma, solo alcuni dei mille luoghi aperti. C'è proprio l'imbarazzo della scelta.
 

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