Arrestato per estorsione a Bari dipendente società gestione energia

Bari, 5 lug. (LaPresse) - Un dipendente di una società di gestione dell'energia elettrica è stato arrestato a Bari dai carabinieri con l'accusa di estorsione aggravata. L'uomo, 39 anni originario di Napoli, è incensurato. L'arresto viene convalidato e le accuse confermate, il Giudice per le Indagini Preliminare dispone gli arresti domiciliari. Vittima un imprenditore barese, titolare di un'azienda di lavorazione marmi, esasperato dalle ripetute richieste di denaro da parte del responsabile di un punto distribuzione di energia elettrica della città. La vicenda nasce alla fine del 2013 quando l'imprenditore, in serie difficoltà economiche, dopo un lungo contenzioso non riesce più a pagare la bolletta della luce e si vede tagliata improvvisamente la fornitura. Seguono ulteriori contatti, bollette, rateizzazioni, ma le difficoltà economiche continuano e per l'imprenditore il piano di rientro proposto dalla società di gestione risulta troppo oneroso.

Il mese scorso, l'imprenditore barese si reca in uno sportello al pubblico per cercare una soluzione che gli consenta di continuare la propria attività, pagando il pregresso con rateizzazioni più favorevoli. E' li che si vede rispondere: "nessuno fa niente per niente". Non ci vuole molto prima di arrivare alla richiesta di denaro sottobanco. La vittima tira fuori tutto quello che ha in tasca, 300 euro, e li consegna al responsabile che ne chiede altri 200 per il pomeriggio. L'imprenditore consegna il resto della somma. L'elettricità viene riallacciata, il lavoro può continuare. Sembra tutto risolto ma non passa molto prima che arrivino altre comunicazioni ufficiali annuncianti l'imminente distacco dell'elettricità per morosità. L'imprenditore si reca nuovamente dal responsabile della società di gestione e riceve un'ulteriore richiesta di 500 euro contanti, l'uomo è disperato e preleva gli ultimi 200 euro che gli rimangono, consegnandoli. Ma il responsabile insiste: serve tutta la somma altrimenti niente corrente. Ormai disperato, l'imprenditore denuncia tutto ai carabinieri della compagnia di Bari - Centro.

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