Arrestato 30enne a Bologna, ha cercato di uccidere la fidanzata

Bologna, 20 feb. (LaPresse) - E' durata poche ore la fuga del responsabile di un tentato omicidio avvenuto nella notte a Bologna, in via Gobetti. Alle prime ore del mattino, i carabinieri hanno infatti arrestato Mahfoud Bahi, 30enne, disoccupato di nazionalità marocchina residente a Bazzano. L'uomo, che ha già svariati precedenti di polizia per rissa, lesioni personali, porto abusivo e detenzione di armi e tentato furto aggravato, è ritenuto l'autore di un tentato omicidio ai danni della sua fidanzata, Svitlana Sychevska, una badante ucraina 45enne. La donna è stata accoltellata intorno alle 3.45 all'interno di un appartamento di via Gobetti, di proprietà di una 92enne bolognese dove lavorava come badante. L'anziana al momento dell'aggressione dormiva e non ha sentito nulla.

L'allarme è stato lanciato da alcuni inquilini dello stabile che, svegliati dal trambusto e dopo aver notato delle tracce di sangue nei pressi dell'abitazione della vittima, hanno allertato la centrale operativa del 113. Sul posto è accorso anche il personale medico che ha provveduto a soccorrere la vittima trasportandola d'urgenza presso il pronto soccorso dell'ospedale Maggiore: la donna presentava infatti gravi ferite al collo inferte con un coltello da cucina. I vicini hanno fornito ai carabinieri una approssimata descrizione dell'uomo, che indossava un giubbotto di colore scuro e che si era allontanato precipitosamente fuori dal palazzo. Sono scattate le ricerche che la questura di Bologna ha esteso anche alla centrale operativa 112 del comando provinciale carabinieri di Bologna, che avevano portato alla casa del fratello gemello dell'uomo, dove però l'aggressore non era stato trovato. Alla fine è stato il 30enne stesso a chiamare alle 6 di mattina il 112 confessando tutto. E' stato arrestato nei pressi della biblioteca comunale di Casalecchio di Reno. La donna è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Allo stato attuale sembra che il movente del delitto sia di natura passionale/emotiva. L'aggressore ha infatti riferito agli investigatori di essere stato spinto al gesto dalla volontà di purificarsi "da una sorta di peccato". Dopo una discussione con la vittima, avvenuta nella prima parte della serata di ieri, l'uomo si è munito di un coltello trovato in cucina. Dopo averlo nascosto, ha richiamato al telefono la donna convincendola a far rientro a casa, quindi l'ha colpita con 3-4 fendenti al collo lasciandola agonizzante col coltello piantato in una spalla.

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