Libia, Aquarius soccorre 11 persone. Salvini: "Non avrà spazio nei porti italiani"

La nave era stata respinta a giugno dai porti italiani e aveva dovuto sbarcare in Spagna 237 migranti salvati in mare

La nave umanitaria Aquarius in mattinata ha soccorso 11 migranti da una piccola imbarcazione al largo della Libia e cerca ora un porto di sbarco, dopo aver rifiutato di riportare i profughi in Libia "perché non è un porto sicuro". Lo hanno fatto sapere le organizzazioni SOS Méditerranée e Médecins sans frontières, che gestiscono la nave. Aquarius, dopo uno scalo forzato a Marsiglia, è tornata questa settimana nelle zone di ricerca e soccorso. Nella mattinata ha soccorso una imbarcazione che imbarcava acqua, dopo aver cercato invano di contattare le autorità libiche. I soccorritori sono riusciti a informare quelle italiane, maltesi e tunisine, e le prime hanno comunicato che avrebbero informato la Libia.

Il Joint Libyan Rescue Coordination Centre ha dato ordine alla Aquarius di trasferire i sopravvissuti a un pattugliatore libico: "Aquarius ha risposto che la Libia non è un luogo sicuro e quindi di non potervi rimandare persone", ha scritto MSF su Twitter. La nave, secondo il sistema di localizzazione accessibile sul sito web lei dedicato, si trova in acque libiche, a nord di Zuara.

A giugno la nave umanitaria è stata costretta ad andare fino a Valencia, in Spagna, per far sbarcare 237 migranti salvati in mare, a causa del rifiuto di Roma di farli sbarcare nei suoi porti. Ad agosto aveva potuto attraccare a Malta per sbarcare 141 passeggeri, dopo che vari Paesi europei avevano raggiunto un accordo per la spartizione dei profughi. Matteo Salvini interviene per mettere subito in chiaro che l'Italia non è disposta ad accogliere la nave. "La Aquarius 2, nuovo nome e nuova bandiera (prima Gibilterra e ora Panama), ha recuperato una decina di persone in acque sar libiche, a poche miglia dalla terraferma, - ha dichiarato il ministro dell'Interno - ma si è rifiutata di collaborare con la guardia costiera di Tripoli. Ora vaga nel Mediterraneo: certamente non avrà spazio nei porti italiani".

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