Apocalisse bianca, l'Italia arranca

Torino, 2 feb. (LaPresse) - Neve e ghiaccio paralizzano l'Italia. La penisola è bloccata nella morsa del freddo, tra voli cancellati, treni in ritardo, statali chiuse su Alpi e Appennini, e traffico a passo d'uomo in città. A Monza si è verificato un maxi tamponamento sulla tangenziale est che ha coinvolto una trentina di veicoli. Danni per milioni di euro all'agricoltura.

I vigili del fuoco, nella scorsa notte, hanno effettuato più di 1800 interventi. Le situazioni di maggiore criticità sono state registrate in Emilia Romagna, in Toscana ed in Piemonte ed hanno richiesto un impegno massiccio da parte di tutte le strutture dei Vigili del Fuoco. In Emilia Romagna - dove sono stati effettuati più di 400 interventi - numerosi sono stati i soccorsi prestati ad automobilisti in difficoltà e per la rimozione di veicoli in panne. L'eccezionale nevicata ha provocato il danneggiamento di alberi e di tralicci per la distribuzione dell'energia elettrica e telefonica. Particolarmente impegnativo è stato l'intervento sul treno Intercity 615, che, bloccato per ore in aperta campagna nei pressi di Forlimpopoli, è stato raggiunto da squadre dei vigili del fuoco che hanno portato soccorso ai circa 600 passeggeri del convoglio.

Allarme anche a Roma, dove finora non ha nevicato ma si attendono i fiocchi bianchi per domani pomeriggio e per precauzione le scuole, pur restando aperte per chi non può fare a meno di portarvi i bambini, non faranno lezione. La Protezione civile del Lazio ha diramato lo stato di allerta. L'apice è tra le 22 di domani e le quattro di sabato mattina. 'La macchina delle emergenze del Campidoglio - afferma il direttore della Protezione civile del Campidoglio, Tommaso Profeta - è pronta ad affrontare i rischi connessi a neve e ghiaccio che, secondo le stime, interesseranno la capitale tra giovedì pomeriggio e domenica. Abbiamo implementato le scorte a disposizione dei municipi con 150 tonnellate di sale'.

Molte le strade rese impraticabili nel Lazio, le zone più colpite sono la valle dell'Aniene, e la provincia di Roma. Il Palafiuggi, sede di congressi e convegni della città termale, dopo il cedimento dei piloni che sorreggono la tensostruttura, è stato chiuso e i vigili del fuoco sono al lavoro per evitare il completo cedimento. Gravi problemi, per il ghiaccio, nei siti delle terme, dove è stato messo in campo il possibile per evitare il blocco dell'acqua.

Nota positiva, a Torino l'ospedale Molinette, che aveva annunciato due giorni fa, scatenando le polemiche, la decisione di sospendere l'attività in alcuni reparti, oggi lavora a pieno regime: 'Essendo ancora lontani - spiegano dal nosocomio - dalla temperatura di -8°C, che potrebbe mettere in crisi il sistema di produzione, riscaldamento e diffusione del vapore, si conferma, come già avvenuto nella giornata di ieri, che l'attività di tutti i reparti e di tutti i blocchi operatori dell'ospedale è regolarmente garantita'.


VOLI

A Linate, Alitalia in accordo con Sea ha pianificato la cancellazione di 14 voli in partenza da Linate e 5 in arrivo, contattando i passeggeri interessati e offrendo loro voli alternativi in orari concomitanti o comunque in giornata. L'Enac ha reso noto in tutti gli aeroporti interessati sono stati attivati i piani neve, approvati dall'Ente, che prevedono attività specifiche da parte di tutti gli operatori aeroportuali, tra cui, ad esempio, il mantenimento delle piste libere dalla neve e le operazioni di sghiacciamento delle ali degli aeromobili. 'Le direzioni aeroportuali e la direzione generale - fa sapere Enac - monitorano la situazione per verificare che le persone coinvolte nei casi di ritardi e cancellazioni fisiologici dovuti al maltempo, siano informate sull'operatività dei propri voli e assistite. Nel complesso, al momento, il sistema aereo e aeroportuale sta rispondendo adeguatamente'.


TRENI

Oggi sulla rete piemontese hanno circolato 196 convogli, mentre ne sono stati soppressi 151, di cui 80 previsti dal piano neve. Lo comunica la Regione Piemonte. 'I pendolari piemontesi non possono essere costretti a viaggiare su treni ridotti a ghiacciaie - commenta criticando Trenitalia l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino - hanno dovuto subire maggiorazioni delle tariffe fino al 23% e devono poter usufruire di un servizio adeguato. Invece dobbiamo constatare percentuali inaccettabili di ritardi e soppressioni dei convogli regionali, imputabili nella massima parte a difetti del materiale rotabile'.

Contro Trenitalia sono già state avviate diverse iniziative, da Regione Piemonte, Regione Liguria e Codacons. La Regione Piemonte spiega di essere 'dalla parte degli utenti' e annuncia che 'non esiteremo ad applicare le doverose sanzioni. Per questa settimana di disservizi interminabili non verseremo un solo euro a Trenitalia, oltre a richiamarla al rispetto del contratto di servizio che prevede l'acquisizione di nuovi treni per un investimento pari a 280 milioni di euro'. 'Già per le inadempienze riferite al 2011 - spiega in un comunicato stampa l'assessore - il conto per il gestore del servizio è stato salato ed ammonta ad oltre 8 milioni di euro, mentre i problemi di questa settimana provocheranno una sanzione superiore ai 200mila euro. Le mancanze di Trenitalia sono generalizzate e in Lombardia ed Emilia-Romagna la situazione del traffico ferroviario è perfino peggiore che in Piemonte - aggiunge - resta il fatto che l'attuale emergenza legata al maltempo era ampiamente prevista e la capacità del gestore di affrontare la situazione è stata largamente inferiore alle attese'.

Intanto è stata depositata questa mattina presso la procura della Repubblica la denuncia dell'assessore ai trasporti della Liguria, Enrico Vesco nei confronti di Trenitalia e di Rfi per i disservizi e i disagi agli utenti di ieri mattina a causa del maltempo. L'assessore ha ricordato che la denuncia è stata presentata a seguito della 'violazione degli articoli 331 e 340 del codice penale che si riferiscono all'interruzione di pubblico servizio, vista la gravità dei disagi arrecati all'utenza e l'incapacità di Trenitalia di garantire il passaggio dei treni a fronte della presenza di altri servizi pubblici'. Vesco ha rimarcato infatti che 'ieri mattina sulla linea La Spezia - Genova, per il maltempo, previsto però con largo anticipo, si sono verificate soppressioni dei treni e ritardi imprecisati che hanno comportato il blocco quasi totale della circolazione ferroviaria, impedendo così a migliaia di pendolari di raggiungere in sicurezza il luogo di lavoro'. Una situazione non nuova per Trenitalia, come denuncia l'assessore Vesco ricordando che 'già nel 2009 a seguito di analoghe avverse condizioni si era verificato un blocco della circolazione sul territorio ligure'.

Anche il Codacons è sul piede di guerra con Trenitalia: 'Il caos che si sta verificando in Italia nei trasporti ferroviari è inaccettabile'. 'Stiamo studiando - spiega l'associazione - le azioni legali da intraprendere per far ottenere a tutti i viaggiatori rimasti ore e ore bloccati all'interno dei convogli il giusto risarcimento. A tal proposito i passeggeri coinvolti nei disagi possono già fornire la propria adesione per ottenere i dovuti indennizzi sul blog www.carlorienzi.it, dove è stata aperta una apposita pagina. Numerose sono le sentenze dei tribunali che, in caso di blocchi ferroviari, riconoscono risarcimenti in favore delle vittime dei disagi. E in merito al caso dell'intercity bloccato per oltre 7 ore nella neve nei pressi di Forlì, il Codacons presenterà oggi un esposto alla procura della Repubblica della città e al Ministero dei Trasporti, chiedendo di verificare i fatti e le cause che hanno determinato i forti ritardi nei soccorsi'.

A difendere la società è invece il viceministro allo Sviluppo economico con delega ai Trasporti, Mario Ciaccia, per il quale le Ferrovie dello Stato 'si sono mosse con la massima tempestività' in merito ai disagi causati dal maltempo sulla circolazione ferroviaria. Ciaccia ha aggiunto che 'il Governo segue l'evolversi della situazione con costante attenzione'.


DISAGI SULLE STATALI

Tra l'Emilia Romagna e la Toscana rimane provvisoriamente chiusa la E45 (SS3bis), in entrambe le direzioni, dal km 133,7 al km 222, dove da ieri pomeriggio alcuni mezzi pesanti intraversati, che non hanno rispettato il divieto di transito disposto con ordinanze Prefettizie su tutta la regione, hanno causato un blocco della circolazione e reso difficile l'intervento dei mezzi speciali dell'Anas. Inoltre, dalla tarda notte è provvisoriamente chiusa la strada statale 309 'Romea', dal km 12,5 al km 17 a causa di alcuni mezzi pesanti che occupano la rotatoria al km 12,500 e che non hanno rispettato il divieto di transito. Nel territorio interessato dai disagi continuano a lavorare alacremente 38 mezzi tra lame e spargisale e 40 uomini dell'Anas. Al confine tra Umbria e Marche, è provvisoriamente chiuso il tratto appenninico della strada statale 73bis, dal km 5 al km 24, a causa dei veicoli senza catene o pneumatici da neve, intraversati per la neve. Il personale dell'Anas è in azione per ripristinare la circolazione appena possibile. Inoltre, il vecchio tratto della strada statale 73bis è chiuso provvisoriamente dal km 69 al km 71, per caduta alberi.

In Lombardia è segnalata presenza di ghiaccio e la strada statale SS36 'del Lago di Como e dello Spluga' è chiusa dal km 140.700 al km 147.000, nei pressi del Passo dello Spluga/Confine con la Svizzera, in entrambe le direzioni, a causa del vento forte per le probabili slavine. In Piemonte nel tratto Cesana-Claviere della strada statale 24 'del Monginevro', causa neve, è istituito il divieto di transito ai mezzi superiori alle 26 tonnellate. Per i veicoli che non eccedono tale limite il transito è consentito con obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve e, nel tratto Iselle-Confine di Stato della strada statale 33 'del Sempione', è istituito il divieto di transito ai camion con rimorchio e semirimorchio, causa neve in territorio Svizzero (ove vige analogo divieto su iniziativa della Polizia Cantonale). Per i veicoli che non eccedono tale limite, il transito è consentito con obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve.


AUTOSTRADE

Non si registrano particolari problemi sulle autostrade, tuttavia la circolazione dei tir è ancora vietata in tre tratti. Sulla A13 Padova - Bologna in direzione sud; sulla A1 direzione sud tra Modena Nord e Firenze e lungo il nodo di Bologna. Lo comunica Viabilità Italia spiegando che al nord al sud e viceversa erano già attivi questi itinerari: A1 Milano-Parma o A22 Verona-Modena (e A1 Modena-Parma) A15 Parma-La Spezia; da questo punto è possibile raggiungere il centro Italia percorrendo l'itinerario A12 La Spezia-Rosignano e SS1 Aurelia Rosignano-Civitavecchia ovvero l'A11 Firenze-Pisa Nord o la Sgc Firenze-Pisa-Livorno sino all'innesto con l'A1 all'altezza di Firenze Sud e da qui fino a Roma. Le autorità francesi hanno inoltre comunicato che la prefettura delle Alpi Marittime e di Marsiglia, a seguito delle avverse condizioni, hanno nuovamente disposto sul loro territorio la sospensione della circolazione dei mezzi pesanti fino a cessate esigenze attraverso il valico di Ventimiglia.


BLACKOUT ELETTRICO

In Toscana a causa del freddo intenso e del rischio ghiaccio è stata prolungata dalla Sala operativa permanente della Regione l'allerta meteo fino a lunedì 6 febbraio alle 12. Permane l'interruzione di corrente in alcune zone, soprattutto nelle province di Siena, Arezzo, Pisa e Livorno dove l'Enel non è ancora riuscita a intervenire. Circa 7500 le utenze da riattivare nella sola provincia di Siena. I più colpiti sono i Comuni di Chiusdino (1.350), Castellina in Chianti (900), San Casciano dei Bagni (700), Chiusi (550), Monticiano (500), Sovicille (500), Castelnuovo Berardenga (400), Radda (350), Cetona (230) e Siena (150). In Provincia di Pisa circa 1.500 le utenze da ripristinare. In provincia di Livorno 100 utenze interrotte in Val di Cecina, problemi anche a Rosignano. Quanto al black out sull'isola di Gorgona è stato attivato il trasporto di tre generatori.


DANNI ALL'AGRICOLTURA

Superano i dieci milioni di euro i danni provocati dal maltempo alle produzioni agricole ed alimentari per effetto del deprezzamento delle merci deperibili come latte e verdura a seguito del caos nei trasporti, dei danni da gelo provocati alle coltivazioni invernali in campo e dei maggiori costi di riscaldamento delle serre, ma anche dei problemi strutturali provocati alle coltivazioni che hanno ceduto sotto il peso della neve. E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti divulgato in occasione della Fieragricola di Verona dal quale emerge peraltro che la situazione rischia di peggiorare nei prossimi giorni per il permanere delle basse temperature. In pericolo ci sono cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli ma se la temperatura dovesse rimanere a lungo sotto i dieci gradi a soffrire sarebbero anche le piante di olivo e la vite come - continua la Coldiretti - è accaduto con il grande freddo del 1985.

A causa del maltempo, spiega la Confederazione italiana agricoltori (Cia) stanno rallentando e rischiano di interrompersi le consegne di prodotti deperibili, come frutta, verdura, carne, latte e formaggi. Al Centro-Nord, dove le cattive condizioni del fondo stradale hanno bloccato la circolazione di tir e mezzi pesanti, la distribuzione di prodotti agroalimentari agli stabilimenti e ai punti vendita della Gdo è diminuita fino al 40 per cento rispetto al quantitativo medio abituale, che si attesta intorno alle 50 mila tonnellate al giorno in tutt'Italia. Gli operatori del settore, sottolinea la Cia, 'non solo scontano i danni del blocco degli autotrasportatori, stimati in 100 milioni di euro, ora devono pagare anche gli effetti del maltempo sulla viabilità'.

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