Dramma ad Aosta: infermiera uccide i figli di 7 e 9 anni con una iniezione letale, poi si suicida

È stato il marito e padre dei bambini a trovare i tre cadaveri. A casa due lettere che spiegano le motivazioni del gesto. Fatale un cocktail di farmaci portato dall'ospedale dove lavorava la donna

Marisa Charrère, 48 anni, ha ucciso i figli di 7 e 9 anni e poi si è tolta la vita, dopo aver lasciato due lettere. Secondo la prima ricostruzione della polizia, è questa la dinamica della tragedia familiare avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì in una casa nel centro di Aymavilles, un paesino di poco più di duemila anime a una decina di minuti di auto da Aosta.

La macabra scoperta dei tre cadaveri è stata fatta dal marito della donna, che faceva l'infermiera nel reparto di cardiologia all'ospedale Parini del capoluogo. È stato proprio Osvaldo Empereur, agente del Corpo forestale della Valle d'Aosta, di rientro a casa, poco dopo mezzanotte, a chiamato il 113. Una vicina ha raccontato di aver sentito un rumore di sedie, poi delle urla e, quindi, il silenzio.

La morte dei due bimbi, Nissen, il più piccolo, di 7 anni, e Vivien, il più grandicello, due anni in più, secondo i primi rilievi, potrebbe essere stata causata da un'iniezione di farmaci presi nel nosocomio in cui la donna lavorava. I piccoli sarebbero stati sedati dalla 48enne, che avrebbe iniettato nei loro colpi del potassio. Una puntura che non ha lasciato scampo: i bambini sono stati trovati senza vita sui loro lettini. Poco dopo una terza iniezione su di lei. L'infermiera ha lasciato due lettere in casa in cui spiegava il suo malessere. Il cadavere della donna era nel soggiorno dell'abitazione.

Le indagini sono affidate alla squadra mobile di Aosta e sono coordinate dal pm Carlo Introvigne. Intanto, sarà l'autopsia del medico legale sui corpi dei due piccoli e della donna a dire qualcosa in più sulla vicenda. Gli accertamenti degli inquirenti sono in corso e si focalizzeranno anche sul contenuto delle due lettere scritte dall'infermiera. Tra i primi a commentare la vicenda, il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, che ha twittato: "Una preghiera per quei due poveri angeli di 7 e 9 anni, vittime innocenti della follia umana". 

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