Antinori, pm: "Ginecologo va processato anche per traffico di ovuli"
Le donne che 'donavano' gli ovuli in realtà ricevevano compensi che si aggiravano tra i mille e i 5mila euro "per operazione andata a buon fine".

La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Severino Antinori anche per un traffico di ovuli alla clinica milanese Matris, di proprietà del ginecologo. Il medico è già a processo per un presunto prelievo forzato di ovociti a un'infermiera spagnola, che si concluderà il 15 febbraio.

Il gup Alfonsa Ferraro, invece, ha fissato per il 26 marzo l'udienza preliminare, per valutare la richiesta di processo per questo nuovo filone che vede Antinori accusato di associazione per delinquere finalizzata al commercio illegale di ovociti destinati alla fecondazione eterologa.

Le indagini sono state chiuse nei mesi scorsi a carico di 17 persone, tra cui molti collaboratori di Antinori. Dall'inchiesta è emerso che le donne che 'donavano' gli ovuli in realtà ricevevano compensi che si aggiravano tra i mille e i 5mila euro "per operazione andata a buon fine".

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