Animali, traffico cuccioli: processo a Udine, Lav parte civile

Roma, 15 dic. (LaPresse) - Si è aperto oggi presso il tribunale di Udine il processo nei confronti della titolare di una ditta di spedizioni ungherese e di due trasportatori, accusati dei reati di maltrattamento e di traffico illecito di animali da compagnia. Ne dà notizia la Lav, che si è costituita parte civile. Nel mese di settembre 2013, 53 cagnolini di varie razze furono trovati a bordo di un mezzo di trasporto, in condizioni sanitarie non idonee, con aerazione e illuminazione insufficienti, privi di acqua e con escrementi che imbrattavano gli animali posti nei ripiani inferiori. I cuccioli, alcuni dei quali di età inferiore alle dodici settimane, erano privi delle necessarie certificazioni sanitarie e di passaporto valido. "Questo caso è particolarmente importante - commenta Ilaria Innocenti, responsabile nazionale del settore cani e gatti Lav - poiché vede coinvolta la titolare di una ditta di spedizioni, che ha il preciso obbligo di rispettare le regole e, invece, avrebbe trasportato i cuccioli infrangendo la normativa, e sottoponendoli al maltrattamento".

UN LIBRO RICOSTRUISCE IL TRAFFICO DI CUCCIOLI. La realtà del traffico di cuccioli è descritta nel libro 'La Fabbrica dei cuccioli: l'amore non si compra', in libreria dal mese di novembre ed edito da Sonda. Il libro, scritto a quattro mani da Ilaria Innocenti e Macri Puricelli, narra le storie dei cuccioli introdotti illegalmente in Italia, quelle delle loro famiglie e quelle di coloro che, in modo illegale, li immettono sul mercato. 'La fabbrica dei cuccioli' offre anche gli ultimi dati di questo traffico, illustra le attuali leggi e dà conto dell'impegno delle associazioni animaliste, delle forze dell'ordine e della magistratura, nel contrastarlo.

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