Ancona, promettevano di curare con acqua di Lourdes: 39 denunce

Ancona, 2 feb. (LaPresse) - Promettevano di curare anche patologie gravi con acque 'miracolose' dei santuari di Lourdes, Medjugorje, Montichiari, San Damiano e Fatima convincendo i pazienti e evitare le medicine tradizionali ma sono stati scoperti e denunciati. Nei guai sono finite 39 persone, accusate dai carabinieri del Nas di Ancona di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'esercizio abusivo della professione sanitaria. L'indagine, chiamata 'Acque bianche' è stata coordinata dalla procura del capoluogo marchigiano con la collaborazione dei nuclei antisofisticazione e sanità di Milano, Treviso e Bari.
La procura della Repubblica di Ancona ha emesso provvedimenti di perquisizione e sequestro a carico di quattro persone. L'indagine è stata condotta nei confronti di uno studio dell'anconetano diretto da una biologa che aveva collaboratori in varie città d'Italia. Esercitando abusivamente la professione medica, gli indagati promettevano dietro compenso di 'guarire' malati, affetti anche da patologie molto gravi, spingendoli a evitare le terapie tradizionali per essere curati con acque delle fonti dei due principali santuari mariani, e di quelli di Medjugorie, San Damiano, Montichiari. Lo studio, pubblicizzato online e con il passaparola, faceva credere che un team di ricercatori come biologi e fisici aveva messo a punto una tecnica di intervento sull'uomo e sull'ambiente che agiva 'riarmonizzando la materia' attraverso le presunte 'frequenze' sprigionate dalle acque. In realtà l'indagine ha premesso di accertare che i soggetti coinvolti non possiedono titoli accademici e non sono abilitati all'esercizio di attività di ricerca nel comparto medico scientifico. La biologa, coniugando religione e astrologia, prometteva il raggiungimento di stati di benessere ai suoi adepti, i quali, una volta frequentati i suoi corsi, sarebbero stati in grado di gestire i propri pazienti che venivano appunto 'curati' con tipi particolari di acque in relazione alle patologie.
L'operaiozne, inoltre, ha consentito di denunciare alcune decine di persone per varie responsabilità di associazione per delinquere finalizzata alla truffa (considerato lo stato emotivo dei pazienti conseguente alle gravi patologie di cui soffrivano), lesioni, esercizio abusivo della professione medica e immissione in commercio di sostanze spacciate per terapeutiche e quindi prospettate come farmaci in assenza della autorizzazione ministeriale. Sequestrati, inoltre, quattro locali adibiti a studi medici e un laboratorio dove venivano preparati i flaconi con il liquido per le cure a Ancona, Milano, Venezia e Bari, quasi 4mila tra flaconi e fiale d'acqua, un pc e i documenti sugli appuntamenti e le attività dell'associazione. Il valore degli immobili sequestrati è di circa 3 milioni di euro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata