Ancona, panico in discoteca per spray urticante: sei morti nella calca al concerto di Sfera Ebbasta

Le vittime, cinque minori e una mamma che aveva accompagnato la figlia, sono rimaste schiacciate nel fuggi fuggi: in molti si sono diretti verso un ballatoio che ha ceduto

Tragedia in una discoteca a Corinaldo vicino ad Ancona: sei persone sono morte schiacciate dalla calca durante il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Nel locale 'Lanterna Azzurra', verso l'una di notte, si è scatenato il panico tra la folla forse per uno spray urticante spruzzato, un dramma che ricorda quello avvenuto in piazza San Carlo a Torino durante la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, il 3 giugno 2017.

L'uso dello spray al peperoncino non sarebbe una novità: sarebbe già accaduto durante altri concerti di rapper come Gué Pequeno (5 marzo 2018) e Ghali (9 settembre 2017). E spunta l'ipotesi che si tratti di una babygang che utilizza lo spray per rapinare i ragazzini al concerto.

Secondo un testimone, Alessandro, 16 anni, lo spray sarebbe stato spruzzato da un ragazzo ed esisterebbe un video che lo documenta: "Si vede un ragazzo salire sul cubo, girarsi e spruzzare lo spray. Probabilmente lo ha fatto perché avevano minacciato di morte un altro ragazzo che doveva essere in sala. Penso che lo spray servisse per annebbiargli la vista per poi picchiarlo. Ma lui non c'era e poi hanno iniziato a spruzzato ovunque".

Le vittime - Le vittime sono cinque giovani, (3 ragazze e 2 ragazzi), tutti minori, e una mamma che aveva accompagnato la figlia al concerto: "Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia - ha scritto su Facebook, il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio - È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti". Durante l'Angelus, Papa Francesco ha ricordato le vittime: "Un ricordo e una preghiera per i ragazzi morti. Auguri ai feriti, chiedo per tutti l'intercessione della Madonna".

Nella discoteca c'erano circa mille persone e, dalle prime testimonianze, sembra che la folla si sia diretta verso una balaustra, da cui sono cadute decine di giovani: quelli che si trovavano sotto sono morti schiacciati. 

I feriti - Oltre cento i feriti, 13 sono in gravi condizioni, come ha riferito Roberto Papa, medico responsabile dell'Unità di crisi dell'ospedale regionale Torrette, secondo cui "alle 7 sono pervenuti 7 codici rossi, due ragazze e cinque ragazzi tra i 14 e i 20 anni con trauma cranico e/o toracico. Tutti sono stati ricoverati in rianimazione. Una ragazza in codice giallo è ancora in pronto soccorso in valutazione clinica. Tre ragazze e due ragazzi tra i 14 e i 23 anni sono arrivati in codice verde con trauma agli arti. Di questi, uno è stato dimesso subito, due sono ancora in pronto soccorso. È stata da subito coinvolta l'Unità di crisi con attivazione di tutti i reparti sulla base delle segnalazione 118 e della protezione civile", ha concluso Papa.

Le indagini -  Gli investigatori stanno vagliando diversi elementi, sia sulla dinamica della tragedia e sulla pista dello spray urticante, sia in riferimento al fatto che nella struttura fossero presenti più persone del consentito. E il questore di Ancona, Oreste Capocasa ha definito "una tragedia che ha rotto il cuore" i fatti avvenuti nel locale dell'anconetano "sembrerebbe per l' uso incauto di spray al peperoncino, ma questo è ancora al vaglio dei magistrati". "Comunque c'è stato un fuggi fuggi verso le uscite di sicurezza. I due parapetti laterali non hanno retto. E c'è stato il soffocamento di chi è rimasto sotto", ha spiegato.

Il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli, dopo un sopralluogo alla discoteca, ha detto che "i biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone". Con lei c'erano il questore, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza e il procuratore minorile Giovanna Lebboroni. Alla domanda sulla regolarità della presenza di uno scivolo con ringhiere, dove si darebbero verificati gli eventi più gravi, con il cedimento e la gente rimasta sotto la calca, il pm ha risposto: "stiamo facendo verifiche, lasciateci accertare quanto accaduto".

Lo spray urticante - "Lo spray urticante è una delle ipotesi, stiamo seguendo tutte le piste", ha precisato Cristian Carrozza del comando provinciale dei carabinieri di Ancona ai microfoni di Rainews 24. Maurizio, un padre appena tornato a casa dopo aver ripreso il figlio dalla discoteca vicino ad Ancona, ha raccontato, telefonando in diretta alla trasmissione di Rai Radio2 I Lunatici, quanto riferitogli dal figlio, ancora sotto shock. "Mio figlio e i suoi amici sono stati fortunati perché la corriera che avevano preso per andare al concerto ha fatto tardi ed è arrivata poco prima che il fatto succedesse e quindi non hanno fatto neanche in tempo ad entrare. Un ragazzo, che a suo dire sarebbe stato già individuato, nel corso di un principio di rissa ha spruzzato uno spray urticante - ha detto Maurizio - Dice mio figlio che nel locale c'erano migliaia di persone, quando sono arrivato c'erano ancora dei ragazzi in giro per i campi che circondano la discoteca, spaventati e spauriti. C'era una mamma che cercava la figlia, perché c'erano anche ragazzine di dodici, tredici anni, accompagnate dai genitori. L'ingorgo mortale si è creato all'interno della scalinata che c'è all'ingresso del locale. Entrare ed uscire è molto difficile. La rissa è scoppiata dentro la discoteca, il ragazzino che ha usato lo spray urticante, mi dicono i ragazzi che ho riportato a casa, è stato già individuato. Mio figlio è molto scosso, vedeva gente uscire con le gambe rotte, attorno al locale, in campagna, è tutto completamente buio".

Le reazioni - Il mondo della politica, papa Francesco e lo stesso Sfera Ebbasta hanno espresso cordoglio per le vittime. Sergio Mattarella ha parlato di una tragedia, affermando: "Non si può morire così". Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte hanno assicurato che individueranno i responsabili, mentre il Pontefice ha dedicato un pensiero durante l'Angelus: "Un ricordo e una preghiera per i ragazzi morti, e auguri ai feriti. Chiedo per tutti l'intercessione della Madonna". Il rapper si è detto invece addolorato e ha sottolineato: "Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca".

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