Ancona, Crepet a La vita in diretta: Delitto nato nella coppia

Roma, 10 nov. (LaPresse) - Nuove rivelazioni sul caso dei fidanzati killer di Ancona. In un servizio di 'La vita in diretta', trasmissione di Rai1, emerge che Antonio Tagliata, il 18enne, sarebbe andato volontariamente dai genitori della fidanzata per ucciderli. Si è presentato con una calibro 9 con tre caricatori, ha usato 8 proiettili. Prima di uscire di casa aveva lasciato un biglietto, dove confessa il duplice omicidio che stava per commettere. Il ragazzo per avere l'arma si è rivolto a un albanese e ha acquistato la pistola a 450 euro. Il giudice sta decidendo proprio in queste ore se confermare o no il fermo della ragazzina, stabilendo se lei è o no complice di Antonio.

"Il ragazzino era ossessionato dalla morte", racconta Cristina Parodi, conduttrice del programma insieme a Marco Liorni. "Questo fatto può accadere solo in una condizione, che le persone siano in due: se fosse stato solo non sarebbe capitato nulla. Ce lo dicono altri casi di cronaca: due persone si influenzano a vicenda - dichiara lo psichiatra Paolo Crepet - tutto era nato nella coppia, ne avevano sicuramente parlato, si caricano a vicenda".

"Anche le famiglie migliori rischiano di avere un assassino in casa e non lo sanno - aggiunge don Bruno Fasani - il loro era un rapporto malato, noi lo chiamiamo amore ma era di uso reciproco. I genitori dovrebbero trovare ragionamenti condivisi senza imporre le cose". "C'è assenza di freni inibitori nel ricorrere alla violenza come risoluzione dei problemi, la violenza è una strategia - dice la giornalista Marina Lombardo Pijola - avevano un ossessivo progetto di coppia e provavano dolore per una complessiva situazione di anaffettività".

"Davanti a una persona che ha sbagliato dobbiamo avere la cultura del restauro - conclude don Bruno - non dobbiamo rassegnarci al fallimento di una persona, ma chiederci come possiamo tirare fuori il bene da una persona. Il perdono è aiutare una persona a tornare a camminare. I giovani devono cominciare a prendersi le loro responsabilità". Gli zii, intanto, hanno dichiarato di volersi occupare della ragazza.

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