Amianto, presidio associazioni e sindacati sotto ministero Lavoro

Roma, 11 nov. (LaPresse) - Un presidio è in atto oggi a Roma sotto il ministero del Lavoro da parte di Cgil, Cisl, Uil, Afeva, Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) e Anmil per chiedere al ministro Giuliano Poletti di modificare il decreto che a loro dire contiene una disparità di trattamento per l'accesso al Fondo Vittime dell'Amianto dei malati civili di mesotelioma (cioé chi ha contratto la malattia per esposizione ambientale o familiare) rispetto a chi invece si è ammalato per aver lavorato direttamente la micidiale fibra".

"Siamo qui perché vogliamo una modifica della norma del decreto che regolamenta il fondo per le vittime - dice Bruno Pesce storico leader delle famiglie di Casale Monferrato - da 26 anni chiediamo che le vittime civili, i cittadini colpiti da mesotelioma abbiano l?indennizzo". "Oggi l'Inail funziona solo per i professionali e recentemente è stato fatto un decreto che prevede l?erogazione di 5.600euro una tantum inoltre gli ammalati che purtroppo quest?anno sono gia morti non avranno diritto a nulla perché dovrebbero aver effettuato loro la domanda quando la circolare attuativa dell?Inail è del 6 novembre", aggiunge Pesce. "Il rischio è che dei provvedimenti di questo tipo suonino un po? come una beffa si dà poco ed in malomodo - conclude - bisogna che quel poco che si dà sia continuativo e sia reversibile per i familiari. E' un offesa alle migliaia di vittime dell?amianto oggi ancora in crescita. A Casale Monferrato ne abbiamo quasi 50 all'anno di cui l?80% sono vittime ambientali non professionali e non hanno alcunché a sostegno del malato e della famiglia. Questo è insopportabile".

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