Amianto, allarme del ministero: oltre 34mila siti contaminati

Casale Monferrato (Alessandria), 17 set. (LaPresse) - In Italia ci sono 34.148 siti con potenziale contaminazione da amianto e 32 milioni di tonnellate di cemento amianto ancora da bonificare. Sono le cifre che riporta il 15esimo Quaderno del ministero della Salute sull'amianto, presentato oggi a Casale Monferrato, alla presenza dei ministri Renato Balduzzi, Elsa Fornero e Corrado Clini. Sul totale dei siti, ha spiegato in una sintesi analitica quanto spaventosa Giovanni Simonetti, direttore scientifico del Quaderno, "373 sono classificati di priorità uno, ossia come più pericolosi". Tuttavia, su questo conteggio mancano ancora i dati relativi a Sicilia e Calabria. "Con un completamento della mappatura - ha aggiunto Simonetti - si potrebbe arrivare a 500 siti di massimo rischio".

PRODUZIONE E MESOTELIOMA. Dal dopoguerra alla messa al bando del 1992, spiega ancora il Quaderno del ministero della Salute, in Italia sono stati prodotti oltre 3,7 milioni di tonnellate di amianto grezzo. L'archivio del Registro nazionale dei mesoteliomi, la più grave delle malattie asbesto-correlate, comprende fino al dicembre 2011 informazioni relative a 15.845 casi di mesotelioma maligno, principalmente alla pleura, diagnosticati tra 1993 e 2008. Ma la latenza di questo tumore, ha sottolineato ancora Simonetti, è molto lunga, di circa quarant'anni e le stime convergono verso un picco che dovrebbe arrivare negli anni tra il 2015 e il 2020.

BALDUZZI CAPOFILA. A prendere sotto braccio il caso dell'Eternit e di Casale Monferrato, aiutando nei mesi scorsi a far revocare al Comune della città piemontese la decisione di ritirarsi come parte civile dal processo, è stato fin dalla sua salita in carica il ministro della Salute Renato Balduzzi. Ministro che, anche oggi, si è confermato in prima linea sulla questione, promuovendo l'avvicinamento alla seconda Conferenza governativa sull'amianto e patologie correlate, prevista dal 22 al 24 novembre a Venezia (la prima fu nel 1999). "Casale Monferrato - ha dichiarato Balduzzi - è la città simbolo della grande sofferenza delle patologie legate all'amianto". Obiettivo del governo è ora "riprendere con determinazione la questione amianto, mesotelioma e malattie asbesto correlate", per concentrarsi sulle "bonifiche e la sorveglianza dei lavoratori esposti". Tuttavia, ha continuato Balduzzi, lodato dalle Associazioni familiari delle vittime per il suo impegno di questi mesi, "resta molto da fare sulle patologie", a cui ancora "non si è trovata una risposta convincente".

FORNERO: CRESCITA NON SCHIACCI SICUREZZA. Grande attesa c'era anche per il ministro del Lavoro Elsa Fornero, blindatissima sul tema Fiat, ma disponibile a esprimere preoccupazione e impegno per la questione legata alla salute sui luoghi di lavoro. "Spesso - ha dichiarato - nella ricerca della crescita economica si sottovalutano i rischi di salute e sicurezza dei lavoratori". "Come Paese civile ed europeo - ha aggiunto - dobbiamo riuscire a superare questo, attraverso un equilibrio non facile da trovare ma che va ricercato. Dobbiamo salvare i posti di lavoro, ma non a discapito della salute. La crescita economica è l'obiettivo al quale tendiamo, ma va soppesato e non sacrificando altri obiettivi, come la salute e la sicurezza sul lavoro". "L'amianto - ha concluso - rappresenta forse il caso più emblematico di quanto contraddittori possano essere i processi di crescita economica", "le aspirazioni a stare meglio, ma al tempo stesso le miopie, l'ignoranza" e "in alcuni casi anche la voluta cancellazione di qualche evidenza, allo scopo di consentire che le cose possano proseguire senza considerazione dei danni".

CLINI: SGRAVI FISCALI A CHI RISANA. A lanciare una proposta concreta a favore del risanamento ambientale è stato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Molte imprese - ha spiegato - sanno di avere obblighi di risanamento, che per essere sostenuti richiedono misure di accompagnamento. E queste potrebbero essere per esempio incentivi fiscali. Chi investe sull'ambiente potrebbe avere facilitazioni, come ad esempio il credito di imposta". Perciò, ha continuato il ministro, "chiedo misure fiscali, piuttosto che fondi", per fare sì che le imprese che si impegnano nel risanamento ambientale "abbiano facilitazioni". Un procedimento che, ha specificato Clini, "abbiamo fatto già con l'efficienza energetica in edilizia".

GUARINIELLO E LA PROCURA NAZIONALE SUL LAVORO. Tra gli intervenuti alla presentazione oggi c'era anche il procuratore Raffaele Guariniello, a capo del pool che si è occupato del caso Eternit al processo di Torino. E in questa sede, come già fatto più volte in passato, è tornato a ribadire la necessità di una "nuova organizzazione giudiziaria, altamente specializzata: una procura della Repubblica che abbia una competenza estesa a tutto il territorio nazionale, per le ipotesi di reato più significative". "Purtroppo - ha però aggiunto - sulla procura nazionale non vedo per ora segnali positivi" da parte delle istituzioni, "forse il timore è che poi funzioni". Da tempo, ha proseguito il procuratore, le leggi italiane in materia "sono le migliori del mondo, ma rimangono ampiamente disattese". Talvolta, ha concluso il procuratore, "si diffonde una sostanziale idea che le regole ci sono, ma si possano violare impunemente". Guariniello ha poi voluto tornare a sottolineare la necessità della nascita di un registro nazionale sui tumori che "non sia solo di studio", ma che alimenti l'avvio di indagini e processi.

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