Ambiente, il 29 marzo torna 'Earth hour - Ora della terra' del Wwf

Roma, 19 mar. (LaPresse) - Sabato 29 marzo torna 'Earth hour - Ora della terra', l'evento mondiale organizzato dal Wwf giunto alla sua ottava edizione. Per un'ora le luci si spegneranno simbolicamente in numerose località di ogni angolo del pianeta per sensibilizzare sulla riduzione delle emissioni di gas serra, sulle fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e il contributo che ogni singolo individuo può dare per contenere il cambiamento climatico.

L'Ora della terra, che l'anno scorso ha visto partecipare oltre 2 miliardi di persone in 7mila città e 154 Paesi del mondo, quest'anno inizierà nelle isole Samoa alle 20.30 ora locale, circa le 8.30 in Italia, e si chiuderà a Tahiti. Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in tutto il mondo. Ambasciatore d'eccezione di quest'anno Spider-Man, grazie a un accordo con la Sony pictures in occasione dell'uscita del film 'The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro', nelle sale italiane dal 23 aprile. Tutti possono aderire spegnendo per un'ora la luce a casa, in ufficio, nei musei e segnalando la propria partecipazione sul sito dell'evento, www.wwf.it/oradellaterra, e postando le foto su www.facebook.com/wwfitalia.

Si spegneranno l'Empire state building, il Tower bridge di Londra, il castello di Edimburgo, la Porta di Brandemburgo, la Torre Eiffel, il Cremlino e la Piazza Rossa, il ponte sul Bosforo, il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, la marina Bay Sands di Singapore. Si aggiungeranno iniziative speciali come concerti, sfilate di candele, flash mob, esibizioni di danza, piantagioni di alberi. In Italia si spegneranno la cupola e la facciata di San Pietro nella capitale, le luci di piazza San Marco e del Palazzo Ducale a Venezia, Palazzo Lombardia a Milano, la Valle dei Templi in Sicilia.

Il messaggio sul cambiamento climatico verrà diffuso ovunque, dalla Finlandia, dove il Wwf ha promosso un appello per salvare l'Artico, a Parigi, dove si chiederà ai cittadini di scatenare una tempesta di tweet per chiedere ai rappresentanti istituzionali che parteciperanno nel 2015 nella capitale francese alla COP21 sul clima di firmare un trattato internazionale vincolante sulla riduzione entro il 2020 delle emissioni di CO2.

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