All'Istituto italiano tecnologia cerotti smart e robot che rifanno il letto

Dal nostro inviato Laura Carcano

Genova, 14 set. (LaPresse) - Un accordo internazionale con il centro di ricerca canadese di Alberta 'Ingenuity Lab' per lo sviluppo di nanotecnologie nei settori dell'energia, della salute, dell'ambiente e dei nuovi materiali intelligenti è l'ultima collaborazione che l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova si porta a casa. Fondazione di diritto privato vigilata dal ministero dell' Istruzione, Università e ricerca e dal ministero dell'Economia, l'IIT è partito con la sua attività nel 2006, con la costruzione del laboratorio centrale sulla collina di Morego, alle spalle del capoluogo regionale ligure, con circa 30 mila metri quadri di attrezzature dedicate alla ricerca tecnologica, in campi che vanno dalla robotica alla chimica dei materiali, alle nanotecnologie, alle neuroscienze alla scoperta e sviluppo di nuovi farmaci alla microscopia.

Nel 2006 è iniziata la ricerca scientifica e nel 2009 l'IIT ha costituito una propria rete di laboratori in Italia e all'estero presso centri universitari con cui collabora. Dodici laboratori sono in Italia e due negli Usa in collaborazione con il Mit e Harvard. In tutto 40mila metri quadri di strutture fra Genova e 13 centri satelliti in Italia e all'estero.

"L'IIT- fanno sapere dall'istituto - riceve un finanziamento pubblico annuale di 95 milioni (1% dei fondi per la ricerca nazionale). L' 89% è destinato ad attività scientifiche. Dal 2006 ha avuto oltre 110 milioni da privati o istituzioni finanziatrici". Alla direzione scientifica dell'IIT c'è Roberto Cingolani, nanotecnologo: "Il primo incontro con i colleghi del Canada - afferma - ha avuto come oggetto i nuovi materiali quali le bioplastiche, il grafene e i materiali ultraleggeri, tematiche legate alla trasmissione wireless dell'energia, la microscopia a super-risoluzione, le ultime frontiere della stampa 3D,la diagnostica a domicilio".

All'Istituto italiano di tecnologia si fa ricerca e sperimentazione in ambiti diversi. Cerotti smart per la somministrazione intelligente di farmaci, che rilasciano medicinali quando serve, materiali 'furbi' come la carta che non si bagna, robot intelligenti in grado di lavorare insieme all'uomo supportandolo anche nelle attività che richiedono grande sforzo fisico e in quelle domestiche. Sono stati progettati, ad esempio, per caricare in un prossimo futuro la lavastoviglie o per operare nei disastri ambientali o in ambienti pericolosi. E poi, fra i progetti sviluppati dall'IIT, ci sono spugne che puliscono il mare da sostanze contaminanti, tatuaggi elettronici con inchiostro conduttivo che monitora i parametri vitali come il battito cardiaco.

Fra i brevetti e le tecnologie targate IIT pronte per il mercato c'è anche la telecamera ottico-acustica DualCam, sviluppata dal Dipartimento Pavis, che sarà presentata a Torino il 26-27 settembre al festival dell'innovazione Supernova. "La telecamera ottico-acustica integra in unico dispositivo- spiegano all'IIT - tutti i requisiti di un sistema di sorveglianza: riconosce le immagini e identifica la sorgente di un suono di un ambiente e individua, in maniera automatica, se all'interno di una stanza o di uno spazio pubblico, sono in corso azioni non consuete o sorgenti di rumore anomale. E' utile in contesti di scarsa visibilità, ad esempio in presenza di fumo e nebbia, o di buio, dove è necessario individuare la presenza di una fonte, una persona che parla o chiede aiuto, o altri rumori artificiali. Il dispositivo esegue analisi di segnali audio e video, a costi contenuti e in condizioni ambientali proibitive per altri sensori".

In partenza da Genova, dalla sede dell'Istituto italiano di tecnologia, una struttura imponente che domina dalle impervie colline genovesi, un' 'astronave' della tecnologia, nei cui laboratori si viaggia nel futuro, presto ci sarà anche Walk-Man, robot umanoide realizzato in collaborazione con il Centro ricerche 'E. Piaggio' di Pisa. Destinazione Piombino: a Eurathlon (17-25 settembre), competizione di robot da 21 Paesi. In azione ci saranno automi in scenari simulati ma realistici di catastrofi, davanti a una giuria internazionale. E ci sarà anche Walk Man, alto più di un metro e 80 centimetri, il robot sviluppato dall'IIT, che interviene nei disastri e negli ambienti pericolosi.

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