Al via Open Expo: appalti, gare e cantieri on-line da settembre

Venezia, 8 lug. (LaPresse) - Trasparenza a tutto campo per l'Esposizione Universale del 2015. Parte infatti il progetto Open Expo. Ad assicurarne l'operatività sarà la convenzione che Expo 2015 ha siglato con Wikitalia, società specializzata fondata da Riccardo Luna. Open Expo si basa su un processo che trova concretezza nella pubblicazione, integrale e in formato open data (aperto), di tutti i dati legati alla gestione, progettazione e organizzazione dell'evento.

Una piattaforma permetterà di visualizzare le informazioni relative: alla gestione economica dell'evento: entrate e uscite, acquisti, pagamenti e relativi beneficiari; alle opere realizzate: cantieri, appalti, subappalti, descrizione delle opere, importi previsti per la loro realizzazione, eventuali varianti e ritardi; allo svolgimento della manifestazione: numero di visitatori, mobilità e trasporto pubblico.

"Siamo molto soddisfatti della convenzione con Wikitalia - ha commentato il Commissario Unico per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala - con Open Expo, l'Esposizione Universale di Milano fa un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza. Il progetto affiancherà, semplificando, entrando più nei dettagli e, soprattutto, garantendo una più facile lettura dei dati, il lavoro già pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web. Per la sua unicità Open Expo sarà uno dei lasciti più importanti che Expo Milano 2015 darà ai cittadini di tutto il mondo, una tappa importante nella storia di questa manifestazione".

Le finalità dell'accordo sono state illustrate dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina e dal presidente di Wikitalia Riccardo Luna, questa mattina all'Arsenale di Venezia, nell'ambito della manifestazione dedicata alle nuove tecnologie 'Digital Venice'. "Stiamo effettuando un cambio di passo e lo dobbiamo dimostrare - ha spiegato il ministro Martina - l'Expo è ben più di un'opera pubblica, e d oggi allarghiamo lo spettro". La funzione di Open Expo non è quella di un contenitore di dati, a disposizione solo dei media o di addetti ai lavori.

Sfruttando a pieno le possibilità del formato open data dialogherà con tutti i cittadini e potrà raccogliere le loro segnalazioni attraverso strumenti informatici di nuova generazione e di applicativi per dispositivi mobili (smartphone e tablet), che saranno sperimentati nell'ambito del progetto. Il cronoprogramma delle attività è serrato: a luglio verrà ultimata la piattaforma; a inizio settembre saranno pubblicati i primi dati relativi ai dati delle spese già effettuate. "Il progetto poi si svilupperà in altre 3 fasi - ha spiegato Luna, che ha svolto lo stesso tipo di attività anche a Firenze e per il terremoto dell'Emilia - monitoraggio dei cantieri, trasmissione dell'Expo in tempo reale, e la rendicontazione finale". Open Expo è stato apprezzato anche dal Bie, l'ente che organizza le Esposizioni internazionali, e potrebbe diventare una prassi in futuro.

Martina è stato chiaro, spiegando che il nuovo esecutivo ha dato un'accelerazione importante al progetto, dopo le recenti vicende di cronaca. Il progetto Open data, però era già partito due anni fa ma si arenò dopo pochi mesi, e non fu ripreso dall'esecutivo Letta, che come ha ricordato Martina "aveva dato come obiettivo prioritario l'allargamento a tutto il Paese della percezione di Expo, non solo a Milano e in Lombardia".

Martina poi commentando l'odierno articolo de 'il Sole 24 Ore' circa il reperimento di 500 milioni per l'Expo da parte del Gverno trami te l'utilizzo di fondi europei non utilizzati, ha spiegato: "Il prcesso di recupero era iniziato con il precedente Governo - ha spiegato - fondi da riorientare, che in larga parte eranod estinati ai comuni medio piccoli delle 5 regioni del Sud, per la promozione di Expo. Se poi nella somma indicata oggi, ci siano le infratrutture non lo so dire".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata