Aggressioni con l'acido, Boettcher: Magnani mente sulle bruciature alle mani

Milano, 2 ott. (LaPresse) - "E' falsa la circostanza che Magnani si è procurato le bruciature alle mani aiutandomi in lavori a casa mia". Lo ha detto Alexander Boettcher rilasciando dichiarazioni spontanee nel corso del processo che lo vede imputato per le aggressioni a con l'acido. Magnani, presunto complice del broker 30enne e di Martina Levato, questa mattina nel corso della sua deposizione aveva detto di avere le mani rovinate da alcune bruciature perché aveva utilizzato l'acido "per fare dei lavori a casa di Alexander" e di essersi procurato quelle bruciature che gli agenti di polizia notano sulle sue mani il 28 dicembre 2014, dopo l'arresto degli amici, "già dal 18 dicembre almeno".

Una ricostruzione definita "falsa" da Boettcher, che ha tenuto a chiarire alcuni aspetti legati alla sera del 18 maggio 2014, quando Martina cercò di evirare l'ex compagno di università Antonio Margarito. A Boettcher, alla polizia che era intervenuta e ai genitori, la ragazza aveva descritto quell'episodio come un tentativo di violenza da parte di Margarito, che aveva anche denunciato. Parole che ora le sono valse anche un'accusa di calunnia nei confronti del ragazzo, con il quale aveva avuto un flirt durante una vacanza in Salento e che ora voleva punire. "Martina - ha detto oggi Boettcher in aula - ha raccontato di uno stupro che aveva subito da lui anche l'estate precedente, era molto scossa".

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