Accoltella compagna 56enne nel veronese: voleva avvelenarmi

Verona, 9 nov. (LaPresse) - Uno screzio dovuto alle pastiglie da prendere ordinate dal medico, un raptus di follia ed è tragedia nel veronese. Un uomo di 77 anni ha ucciso questa mattina la donna 65enne con la quale da circa 8-9 mesi trascorreva il suo tempo. Non si trattava di una vera e propria relazione, ma l'uomo viveva a casa di lei, dormendo in stanze separate. Nulla avrebbe fatto pensare a dei cattivi rapporti fra i due, anche il figlio 40enne della donna, rimasta vedova tempo fa, ha detto che tutto sembrava andare a gonfie vele. Secondo quanto riferiscono i carabinieri di Legnago, in provincia di Verona, il 77enne, in seguito allo screzio, è impazzito e ha colpito ripetutamente la donna con un coltello da cucina, con una lama di 20 centimetri, fino a che non è morta. Poi ha chiamato i carabinieri, ha indossato abiti puliti, mettendo da parte quelli sporchi di sangue e ha scritto una lettera al figlio di lei, spiegando che sua madre l'avrebbe voluto avvelenare e per questo l'ha uccisa. Ora l'omicida si trova in carcere in attesa della convalida del fermo. Il pubblico ministero si è recato sul posto per gli accertamenti.

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