Abruzzo, indagato governatore Pd. D'Alfonso: Estraneo ai fatti
La replica del politico all'indagine: "Ho fiducia nell'operato della magistratura così come ne avevo in passato"

 "Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura di L'Aquila per tre distinte vicende. Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine". Arriva su Facebook la replica di Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo. "Ho fiducia nell'operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative". 
 

Per quanto riguarda il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L'Aquila, a Luciano D'Alfonso è stata data comunicazione - in quanto presidente della Regione Abruzzo - di acquisizione di atti ai danni di sei persone, tre delle quali sono dipendenti dell'ente regionale abruzzese. Due, invece, a quanto si apprende, le richieste di proroga indagini arrivate all'esponente Pd, una relativa a accertamenti iniziati nel 2015 per un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; un'altra dal luglio 2016 relativa alla stima di lavori da fare per riqualificare delle case popolari in un quartiere di Pescara.

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