Abruzzo, arrestato assessore regionale Cultura per concussione

Pescara, 12 nov. (LaPresse) - Alle prime luci dell'alba il personale del corpo forestale dello Stato di Pescara, L'Aquila e Chieti, su disposizione del Gip del Tribunale di Pescara Mariacarla Sacco, ha dato esecuzione a 4 misure cautelari: due arresti domiciliari e due obblighi di dimora. Le misure sono state applicate nei confronti dell'assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, della sua segretaria particolare e di due dipendenti della Regione Abruzzo. I reati contestati sono concussione, truffa aggravata e peculato. L'indagine coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Pescara Federico De Siervo e dal Sostituto Procuratore Giuseppe Bellelli mira a far luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla Legge Regionale n.43/73 che disciplina l'organizzazione, l'adesione, e la partecipazione a convegni, ed altre manifestazioni culturali.

Le indagini hanno preso il via da una denuncia di un imprenditore che si è rivolto al corpo forestale dello Stato dopo le continue richieste di denaro a lui fatte da parte dell'assessore competente in cambio della erogazione di fondi per l'organizzazione di manifestazioni culturali. In particolare le indagini si sono concentrate sull'erogazione di fondi regionali utilizzati per l'organizzazione degli eventi celebrativi dell'anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio. Nel corso delle attività sono emerse inoltre ipotesi di peculato d'uso di beni e risorse della Regione Abruzzo per interessi privati.

Cinquanta tra ufficiali ed agenti del corpo forestale dello Stato sono ancora impegnati nelle perquisizioni domiciliari degli indagati e delle sedi della Assessorato alle Politiche Culturali della Regione Abruzzo di L'Aquila e di Pescara; in corso la perquisizione anche della sede dell'Agenzia Regionale per la Promozione Culturale di Sulmona. Sono ancora in corso perquisizioni in diverse località abruzzesi: Guardiagrele, Paglieta, Montazzoli e Vasto. Le indagini sono tutt'ora in corso.

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