A Torino le 'pietre d'inciampo' per ricordare vittime del nazismo

Torino, 9 gen. (LaPresse) - Il Consiglio regionale del Piemonte, rappresentato dal vicepresidente Nino Boeti delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, sarà presente domenica 11 gennaio alle ore 12 all'installazione della 50millesima 'pietra d'inciampo', dedicata a Eleonora Levi, arrestata dai tedeschi nella clinica Sanatrix dove era ricoverata, e poi deportata ad Auschwitz.

In corso Massimo d'Azeglio 12 a Torino, indirizzo dell'ultima abitazione della vittima, verrà depositata una delle 27 Stolpersteine di Gunter Demnig, il primo monumento dal basso a livello europeo ideato e realizzato per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista.

Il Museo Diffuso della Resistenza, con la Comunità Ebraica di Torino, il Goethe-Institut Turin e l'Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) - sezione di Torino, ha portato nella nostra città l'eccezionale marcatore del territorio con una doppia valenza di conservazione e restituzione della memoria storica: l'artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all'ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. Ogni targa riporta "Qui abitava...", il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa. Le pietre d'inciampo sono poste in circa 1100 località in 16 paesi europei, richieste da singoli cittadini, associazioni o istituzioni. Ora anche Torino ha accolto le sue prime pietre d'inciampo e le pose continueranno negli anni a venire.

In corso Massimo d'Azeglio saranno presenti Lucio Monaco, vicepresidente dell'Aned provinciale, Rav Ariel Di Porto, rabbino capo della Comunità Ebraica di Torino e il sindaco di Torino, Piero Fassino.

Le pose di Torino avranno inizio sabato 10 gennaio 2015 a partire dalle ore 14.30 e termineranno domenica 11 gennaio alle ore 15.30, in cinque circoscrizioni della Città.

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