A 9 mesi sola a Lampedusa: medico di Fuocoammare chiede affido
La piccola ha perso la mamma su un gommone durante la traversata dalla Libia

E' sbarcata a Lampedusa da sola, a 9 mesi, dopo aver quasi rischiato di morire e aver perso la mamma. Si chiama Favour ed è una bambina del Mali, era a bordo del barcone di migranti soccorso dalla Marina militare italiana al largo della Libia. In 562 sono stati tratti in salvo, mentre in 5 non ce l'hanno fatta. Tra loro anche la mamma di Favour, incinta di un altro figlio, che è morta ustionata sul gommone su cui viaggiava. Per la piccola poteva aprirsi un futuro incerto e di solitudine, ma se è vero che a volte nel nome è racchiuso un destino – Favour significa 'privilegiata' -, la speranza di una vita migliore c'è, e ha un volto. È quello di Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa e uno dei protagonisti di 'Fuocoammare', film di Gianfranco Rosi premiato al Festival di Berlino. Il medico, che ieri l'ha accudita dopo lo sbarco sull'isola, ne ha chiesto l'affido: “La vorrei tenere con me per sempre”, come racconta a La Stampa. “È una storia molto toccante, è una bambina di 9 mesi senza più la mamma, è una storia molto triste”, ha spiegato commosso il medico a Rainews 24, “insieme a queste donne ustionate è arrivata questa bimba; ho chiesto e mi hanno detto che è rimasta senza mamma. L'abbiamo portata subito al pronto soccorso, l'ho visitata; stava bene, si è affezionata immediatamente”.

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