Mise: "A24-A25 adesso sono sicure". Sono bastati alcuni interventi sul traffico

Dopo l'allarme lanciato da Toninelli, in un vertice all'Aquila, il rappresentante del ministero afferma che non ci sono problemi. Strada dei Parchi: "Fatto tutto quello che hanno chiesto. Adesso sblocchino i fondi per i lavori urgenti"

Adesso l'autostrada A24-A25 è di nuovo sicura. Dopo le "visite" (con tanto di Iene al seguito del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ai piloni sbrecciati di un viadotto, dopo le minacce di chiusura al traffico e, dopo le limitazioni (minime) concordate e messe in campo con la concessionaria Strade dei Parchi, il verdetto positivo è arrivato al termine di una lunga riunione in prefettura dell'Aquila presenti Regione Abruzzo, Anas, Protezione civile e Vigili del Fuoco regionali, Ferrovie, prefettura di Roma, oltre, ovviamente, alla concessionaria. Alla fine, è stato lo stesso ingegner Placido Migliorino ( responsabile dell'Ufficio ispettivo territoriale del Centro Italia del Mit) a dichiarare che tutto è ok: “Con queste nuove prescrizioni mi sento di dire che A24 e A25 sono più sicure rispetto a prima e che i cittadini possono stare molto più tranquilli”. E ha aggiounto: "“La concessionaria ha di fatto recepito le indicazioni elaborate e ha preso i relativi provvedimenti. Con Strada dei Parchi ci siamo confrontati e alla fine hanno prevalso la ragionevolezza e il buon senso. Non voglio dire che la società avesse speculato sulla sicurezza ma c’erano stati dei punti di contrapposizione che non mi avevano convinto”.

Migliorino, nei giorni scorsi, aveva presentato una relazione abbastanza allarmata sui rischi dell'autostrada A24-A25 (Roma-L'Aquila-Pescara e Torano-Teramo) sia dal punto di vista dei rischi sismici sia da quello della manutenzione e dei controlli giudicati "obsoleti". I rischi sismici (ma per scosse superiori a quelle del terremoto del 2009 che rase al suolo L'Aquila, ma che non pregiudicò la stabilità degli oltre 178 viadotti e 85 cavalcavia) sono sempre stati descritti e riconosciuti dalla stessa concessionaria che ha preparato un piano d'intervento per la messa in sicurezza definitiva già approvato. Il piano prevede una spesa superiore ai tre miliardi (si tratta, praticamente di imbracare tutti i viadotti) ma servono 192 milioni per cominciare i lavori e mettere subito in sicurezza le parti più a rischio (otto viadotti). Questi soldi dovevano essere nel decreto Genova. Il ministro Toninelli ha detto che sono disponibili ma mancano ancora i decreti attuativi e, finché non verranno emanati, Strade dei Parchi non può far partire i cantieri. Nel decreto per Genova, a quanto pare, c'era un errore che, adesso sembra sia stato corretto: "Adesso, quindi dovrebbero sbloccare i 192 milioni - dice Marco Fabris, vicepresidente di Strade dei Parchi - Ma se non accade ci vedremo costretti a rivolgerci all'autorità giudiziaria per ottenerli".

Torniamo agli interventi chiesti e ottenuti da Ministero dei Trasporti. In realtà si tratta di piccole limitazioni del traffico per cui i mezzi pesanti dovranno rispettare i limiti di velocità, non potranno sorpassare, dovranno stare a 50 metri l'uno dall'altro in modo da non gravare sulle stesso tratto di campata e non potranno sostare sui viadotti. Tutte cose che "Strade dei Parchi" aveva già messo in pratica per gli otto viadotti più "delicati" e che non è stato un problema allargare a tutti gli altri (339, se si contano i due sensi di marcia per duemila "pile" complessive). "Diciamo che la montagna ha partorito un topolino - dice Fabris -. Hanno fatto su una can can pazzesco che ha provocato danni all'economia dell'Abruzzo con una diminuzione del traffico del sette per cento. Hanno detto ai quattro venti che la A24-A25 era pericolosa, poi sono bastati quattro provvedimenti sul traffico che bastava chiedere prima, per far cambiare idea al Mise.  Ha prevalso la verità e cioè che le autostrade abruzzesi sono sicure. Migliorino ha detto che, ora sono 'più sicure'. Vuol dire che lo erano anche prima". In realtà, chi era presente alla riunione racconta che a un certo punto, il Prefetto dell'Aquila si è rivolto con una certa durezza a Migliorino chiedendogli di decidersi: "O l'autostrada è sicura, o non lo è". Decidetevi". A quel punto, Migliorinon ha fornito il suo verdetto positivo sulla sicurezza dell'A24-A25.

"Va bene così - dice con una punta di amarezza Fabris - Ma ora, da domani, si ricomincia col balletto dei 192 milioni che ci sono ma non ci sono. Vediamo di riuscire a farli finalmente comparire".

 

 

 

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