'Vogliamo una casa': a Roma la marcia contro gli sgomberi
Dopo il caos di giovedì scorso,il corteo per il diritto all'abitare

"Vogliamo una casa, vogliamo vivere come i romani". Questo lo slogan scandito dal corteo dei Movimenti per la casa, che a Roma stanno manifestando per il diritto all'abitare e contro gli sgomberi. Presenti in piazza dell'Esquilino centinaia degli etiopi ed eritrei che hanno subito lo sgombero di via Curtatone. Questi chiedono una nuova sistemazione e la liberazione di tre connazionali ancora in carcere per resistenza a pubblico ufficiale. 

Il corteo si è poi trasformato in sit-in, con i rifugiati che chiedono a gran voce un incontro con le istituzioni. "Chiediamo che una nostra delegazione sia ricevuta dal Comune e dal prefetto. Vogliamo una risposta", hanno detto, aggiungendo che si fermeranno in Piazza Venezia fino a quando non avranno contatti con qualcuno della prefettura o del Comune.

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Massiccia la presenza delle forze dell'ordine. Discreti i controlli ai 'varchi': gli agenti controllano a campione gli zaini dei manifestanti all'ingresso e anche all'interno del corteo. 

Secondo quanto riporta la questura di Roma, i controlli disposti con ordinanza di servizio del Questore Guido Marino si stanno svolgendo regolarmente, anche con la  collaborazione dei manifestanti provenienti da diverse realtà sociali.

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