I magistrati: "Rosso a braccetto con i mafiosi per prendere voti"

L'assessore regionale del Piemonte si è dimesso dall'incarico

Roberto Rosso "è sceso a patti con i mafiosi per prendere voti". Così il procuratore generale di Torino Francesco Enrico Saluzzo fa il punto sull'indagine sulla 'ndrangheta che ha portato a otto arresti: in manette, fra gli altri, l'assessore regionale del Piemonte che si è subito dimesso ed è stato espulso da Fratelli d'Italia, il suo partito. "Abbiamo monitorato i suoi contatti e abbiamo capito che prima delle elezioni aveva perso accordi per dare soldi in cambio di voti", aggiunge in conferenza stampa la procuratrice del capoluogo piemontese Anna Maria Loreto. Un'intesa con la criminalità "attraverso intermediari per avere pacchetti di voti per essere eletti", conclude il comandante Regionale della Guardia di Finanza Giuseppe Grassi.