'Ndrangheta, sgominato dai carabinieri clan attivo nelle estorsioni nel crotonese

Crotone, 20 ott. (LaPresse) - Nel crotonese sgominato dai Carabinieri un clan di 'ndrangheta responsabile di estorsioni a villaggi turistici e impianti eolici. Si è conclusa con l'emissione di 52 provvedimenti di "avviso di conclusione delle indagini preliminari" da parte della Dda di Catanzaro, l'indagine condotta dai Carabinieri di Crotone: il lavoro dei militari si è concentrato sulle attività di intimidazione e violenza mafiosa del clan della 'Ndrangheta "Grande Aracri", operante a Cutro, in provincia di Crotone, ma con propaggini nazionali a Bologna, Parma, Reggio Emilia e Mantova.

Le 52 persone - tra cui figurano capi e gregari della pericolosa cosca calabrese - devono rispondere di associazione per delinquere di stampo mafioso ma anche di violazioni in materia di armi, omicidio, ricettazione, estorsioni, danneggiamenti, turbata libertà degli incanti, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza mediante violenza o minaccia, usura, rapina.

Tutte condotte aggravate dall'aver agito con metodi mafiosi. Nel mirino della 'ndrangheta in particolare villaggi turistici e impianti eolici, puntualmente danneggiati se i titolari non corrispondevano il pizzo. Anche 3 avvocati, tra le persone raggiunte in queste ore dal provvedimento, accusati di concorso in associazione mafiosa, per intermediazione in rilevantissime operazioni economiche e indebite pressioni al fine di ottenere decisioni giudiziarie favorevoli. Nell'inchiesta dei Carabinieri sono finite in manette, già lo scorso gennaio 34 persone, che figurano tra gli odierni indagati.

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