'Ndrangheta, la polizia sequestra a Roma beni per 12 milioni di euro

Roma, 7 ago. (LaPresse) - La polizia sequestra alla 'ndrangheta di Roma beni per dodici milioni di euro tra imprese, abitazioni, terreni e conti correnti. Secondo la Direzione distrettuale antimafia i cinque titolari delle proprietà, tutti italiani, sono esponenti di spicco di clan calabresi, trasferitisi a Roma e in provincia, tra Morlupo e Rignano Flaminio.

Avrebbero fatto fortuna acquisendo attività commerciali da persone che proprio con loro si erano indebitate: dalla vendita all'ingrosso di fiori, alle trattorie e i bar. Il gruppo curava gli interessi della 'ndrina Morabito-Scriva-Mollica di Africo, in provincia di Reggio Calabria, e secondo una nota della polizia "non aveva lasciato la terra d'origine in quanto ritenuto perdente, ma soltanto con l'intenzione di poter agire in modo più tranquillo e poter continuare a porre in essere illecite condotte".

Gli affari erano cresciuti negli ultimi anni, tanto da portare all'acquisizione, tramite prestanome, di supermercati, imprese edili, attivita' di compro oro, solarium, aziende di allevamento e vendita carni. Un indotto enorme, secondo gli inquirenti, che proseguono le indagini dell'operazione chiamata 'Fiore calabro'.

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