'Ndrangheta, arresti e sequestri di beni per sei persone nel reggino

Reggio Calabria, 31 lug. (LaPresse) - Dalle prime luci dell'alba è in corso una vasta operazione di carabinieri, D.I.A. e guardia di finanza di Reggio Calabria, che stanno eseguendo due distinte Ordinanze di applicazione di misure cautelari, emesse dal gip del tribunale di Reggio Calabria nei confronti di sei soggetti appartenenti all'ndrangheta, e un Decreto di sequestro preventivo emesso dalla locale Direzione distrettuale antimafia. I sei indagati sono tutti appartenenti alla 'ndrangheta, cosca De Stefano-Tegano e sono responsabili a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e corruzione elettorale, aggravati dall'aver favorito un sodalizio mafioso. L'operazione ha documentato l'infiltrazione pervasiva di numerose ed importanti cosche di 'ndrangheta nel settore della grande distribuzione alimentare, dell'intermediazione del credito e dell'imprenditoria edile, attraverso la complicità di personaggi ben inseriti nel contesto socio economico della città che hanno fatto da prestanome alle cosche; fatto luce su un sistema di fallimenti e conseguenti acquisizione di punti vendita alimentari da parte di soggetti che hanno privilegiato, durante le procedure concorsuali, i fornitori legati alla 'ndrangheta; accertato l'infiltrazione delle cosche nell'attività politica cittadina, garantendo l'appoggio elettorale per le consultazioni amministrative comunali di Reggio Calabria del maggio del 2007 ad un candidato di riferimento.

Gli investigatori stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo dell'intero complesso aziendale e del patrimonio di 15 imprese e di 5 trust e di numerosi immobili, per un valore complessivo di oltre 122 milioni di euro. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale carabinieri dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, alle ore 11.

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