'Ndrangheta, arrestato in Perù pericoloso trafficante di droga

Reggio Calabria, 6 giu. (LaPresse) - E' stato arrestato in Perù, mentre scendeva da un taxi nella provincia di Lima, Pasquale Bifulco, 41 anni, pericoloso latitante 'ndranghetista, ritenuto responsabile di traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra il Sud America e l'Italia. L'uomo è irreperibile dal febbraio scorso, quando si era sottratto all'arresto nell'ambito della maxi operazione 'Buongustaio'. Bifulco, membro della cosca mafiosa Ietto-Cua-Pipicella operante nella fascia Jonica Reggina, è stato localizzato, da personale Interpol e Ufficiali della polizia peruviana, a San Isidro.

Il latitante è stato localizzato mentre scendeva da un taxi per andare nella propria abitazione. Il ruolo di Bifulco era emerso nelle indagini dirette dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, coordinate dal Procuratore Aggiunto Nicola Gratteri e dal Sostituto Procuratore Paolo Sirleo, culminate nell'operazione della guardia di finanza di Catanzaro denominata 'Buongustaio' e nella parallela denominata 'Monte Pollino' della procura federale dello Stato di San Paolo del Brasile.

Le due operazioni hanno permesso di disarticolare diverse organizzazioni internazionali dedite al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ricostruendo l'intera filiera legata alla fornitura, al pagamento, allo stoccaggio, al trasporto e alla destinazione della cocaina. Il latitante è colpito da un analogo provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di San Paolo (Brasile). Pasquale Bifulco è membro della cosca mafiosa Ietto-Cua-Pipicella, attivo a Natile di Careri (Reggio Calabria) ed è ritenuto un personaggio di spicco delle consorterie criminali attive nella fascia Jonica della provincia Reggina e in particolare nel comprensorio di Platì e San Luca.

Le indagini hanno consentito alla polizia italiana di fornire, attraverso il servizio per la cooperazione internazionale del ministero dell'Interno, precise indicazioni ai collaterali organi di polizia sulla localizzazione di Bifulco e sull'alloggio in cui si nascondeva. Ciò ha permesso, nell'arco di un brevissimo tempo, di individuarlo e catturarlo, ponendo fine alla sua latitanza.

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