"È stato il fratello residente in Italia a indottrinare il killer di Marsiglia"
Anis è stato arrestato domenica a Ferrara: era stato respinto in Sicilia nel 2014 ed era andato a combattere in Siria

"Promette interessanti sviluppi" l'indagine che ha portato all'arresto di Anis Hannachi, il fratello del jihadista tunisino Ahmed, autore dell'omicidio di due ragazze francesi lo scorso 1' ottobre nei pressi della stazione di Marsiglia. 

"Secondo l'ipotesi investigativa fu Anis ad indottrinare il fratello, Ahmed, e provocarne la radicalizzazione" fino all'attentato, sostiene il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Da parte dell'arrestato non c'è nessuna forma di collaborazione e i tempi per la sua estradizione in Francia saranno molto brevi.

Anis è accusato di terrorismo e concorso nell'omicidio delle due giovani donne uccise a Marsiglia dal fratello. Nel 2014 arrivò una prima volta in Italia, a Favignana, e venne respinto. Dopo quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti francesi, si recò in Siria come foreign fighter e lì rimase per quasi due anni.

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