Il ritorno della festa nazionale a 800 anni dalla morte. L’Italia intera celebra san Francesco d’Assisi. Un anniversario speciale che si colloca in un momento storico in cui gli insegnamenti e le parole di Francesco risuonano forti. Ma cosa direbbe il Patrono d’Italia alla nazione? “Credo che, a ottocento anni dal suo Transito, Francesco inviterebbe l’Italia a custodire la sua vocazione all’apertura e all’accoglienza. La vorrebbe capace di presentarsi disarmata, libera dalla paura e dalla diffidenza, e di ritrovare quella gioia del Vangelo che allarga il cuore e si traduce nel servizio agli altri”. Lo dice a LaPresse il custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni.
“Francesco – sottolinea fra Moroni – ci ricorderebbe che la fraternità è più forte della paura e che il dialogo non è debolezza, ma una forza capace di costruire futuro. È un tratto di quell’umanesimo che appartiene profondamente alla nostra cultura e che oggi rischiamo talvolta di smarrire: mettere al centro la persona, incontrare l’altro, costruire ponti. Francesco lo ha fatto ottocento anni fa. E forse è proprio questo che continuerebbe a chiedere oggi all’Italia”.
Insomma serve riscoprirsi fratelli, uniti. E l’anno Giubilare francescano, che Papa Leone XIV ha deciso di istituire dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, rappresenta un momento di riscoperta dell’attualità di san Francesco. Un flusso di iniziative e di fedeli che rappresentano la sete di Francesco che ha il mondo.
800 anni di San Francesco: le iniziative per il 4 ottobre
Milioni di fedeli, in questi mesi, si sono recati ad Assisi e sono migliaia le persone attese per il 3 e 4 ottobre. Tante le iniziative in programma. Tra queste: il ricordo a Santa Maria degli Angeli, luogo del transito avvenuto la sera del 3 ottobre e il pellegrinaggio notturno alla Basilica di san Francesco. Alle 23:59 le campane suoneranno a festa. A mezzanotte la messa notturna. Il 4 mattina sarà in città il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e, alle ore 9:45, una messa in diretta Rai.

