Delitto di Garlasco, Sempio: “Non credo che ci siano gli elementi per andare a processo”

Delitto di Garlasco, Sempio: “Non credo che ci siano gli elementi per andare a processo”
Andrea Sempio (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse))

Il 38enne in un anteprima in onda a ‘Dentro la Notizia’

“Non mi sembra che ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo, se capiterà lo affronteremo”. Lo ha detto Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, in una anteprima in onda a ‘Dentro la Notizia’ e che andrà in onda venerdì sera a ‘Quarto Grado’, su Retequattro.

In merito all’impronta 33, rilevata sul muro delle scale che portano alla cantina, attribuibile, per la Procura di Pavia, a Sempio, il 38enne ha fatto sapere che “abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì“. Allo stesso modo, sull’impronta della scarpa modello Frau numero 42, compatibile con la misura del piede di Sempio, il 38enne ha affermato: “Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici ‘è compatibile’, va bene. Non hai un elemento vero che collega quello“. “Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi”, ha poi sottolineato. 

Sempio: “Non c’è la base per arrivare a ossessione per Chiara”

“Se vogliamo pensare che Sempio fosse ossessionato da Chiara, va bene. Ci sono tre chiamate che se le metti assieme non arrivano forse neanche a 30 secondi di chiamata. Non mi sembra una grande operazione di stalking, anche perché non c’è nessun collegamento con Chiara in nessun altro caso, non è stato riscontrato da nessuna parte. Lei non ha mai parlato di me e io non avevo il suo numero. Non c’è proprio la base per arrivare all’ossessione verso di lei”, ha proseguito Sempio.

Delitto di Garlasco, Sempio: “Non credo che ci siano gli elementi per andare a processo”
Andrea Sempio (FotoCecilia Fabiano/LaPresse)

“Qual è il collegamento con cui è stato chiuso il tutto? Il movente, che per Stasi non si era trovato, e invece con me dicono di averlo trovato che trova il suo punto principale in quell’intercettazione in macchina dove oggettivamente si sente un po’ sì e un po’ no e dove tecnici diversi non sentono le stesse parole – ha affermato – Quindi siamo arrivati all’elemento interpretabile fumoso. L’unica prova certa su questo elemento è sempre una consulenza della Procura, che è quella sui PC e, alla fine di tutto il loro tecnico, dice: i famosi filmati che si pensa io abbia visto, di cui secondo loro sono entrato in possesso, non sono mai stati né visti né copiati né trasferiti su supporti che non siano o il computer di Stasi o il computer di Chiara o la chiavetta di Chiara. Ogni volta che c’è un accesso a questi filmati è sempre riconducibile a un’azione di uno di loro due o ad attività automatiche del computer. Io dei video l’ho saputo dai media“. 

Sempio: “Dna sui pedali? Se ritengono di approfondire ben venga”

“La giustizia di per sé è suscettibile di errori – ha continuato Sempio – Ovvio che mi spaventa l’idea che ci possano essere degli errori che vadano a influire sulla mia situazione. Se è successo davvero e se questa cosa è stata davvero rilevante nel suo procedimento, se l’ha portato a una condanna – non so che peso ha avuto – e se c’è stato davvero un errore, ovviamente è una tragedia. Mi auguro non accada nulla in questo senso verso di me. Se ritengono che sia il caso di approfondire questa questione dei pedali, ben venga. Quello poi vedranno loro”. “Sì. Credo sia stato Alberto Stasi l’assassino, credo che la condanna fosse fondata”.

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