Chiesto l’arresto per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia Armao: l’accusa è corruzione

Chiesto l’arresto per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia Armao: l’accusa è corruzione

L’avvocato era presidente della commissione autorizzazioni ambientali nel mirino dei pm

Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e per l’esercizio della funzione: sono questi i reati ipotizzati nell’ inchiesta della Procura di Palermo che ha portato oggi la Squadra Mobile a eseguire perquisizioni in domicili, studi legali e uffici pubblici. Coinvolto anche l’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia Gaetano Armao. Il blitz, disposto per evitare l’inquinamento delle prove dopo la notifica degli interrogatori preventivi ex articolo 291 del codice di procedura penale, segue la richiesta di misure cautelari avanzata dal Gip del tribunale di Palermo per Armao, Giuseppe Argirò, Gaetano, Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, Giuseppe Geremia Lombardo, Mario Lupo, Marco Malacarne Gentile, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla.

Nel mirino dei pm la commissione per le autorizzazioni ambientali

Nel mirino degli inquirenti sono finiti gli studi legali di Armao, avvocato amministrativista che è anche marito di Giusy Bartolozzi, l’ex capo di gabinetto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’indagine riguarderebbe la commissione tecnica specialistica della Regione Siciliana per le autorizzazioni ambientali di cui Armao è stato presidente fino allo scorso agosto.

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