Omicidio Fabio Colapietro, ucciso e smembrato in casa a Torino: accertamenti sui cellulari

Omicidio Fabio Colapietro, ucciso e smembrato in casa a Torino: accertamenti sui cellulari
Torino, 25 settembre 2026 (foto Giulio Lapone/LaPresse)

Indagate tre persone: Nicole Formichetti, Keith Simon Domingo Butig e Cristian Matheus De Oliveira Morando

La procura di Torino ha disposto le analisi forensi sui cellulari, sequestrati ai tre arrestati e alla vittima, per ricostruire le ore prima del delitto che ha visto come vittima Fabio Colapietro, 39 anni.

L’omicidio e il successivo smembramento del corpo sono avvenuti nell’appartamento di via Gulli della professoressa Nicole Formichetti, 47 anni, indagata insieme a Keith Simon Domingo Butig, 22 anni, e a Cristian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni (quest’ultimo reo confesso di aver stretto al collo la vittima prima di sezionarla nella vasca da bagno – ndr). Venerdì l’autopsia sul trentanovenne chiarirà le cause del decesso e quando è stato ucciso. Si procede per i reati di favoreggiamento e concorso in soppressione di cadavere. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Torino, mentre i genitori della vittima hanno nominato gli avvocati Riccardo Magarelli e Katia Albanese per costituirsi parte civile.

Il movente dell’omicidio di Fabio Colapietro

Il movente dell’omicidio sarebbe legato a un braccialetto d’oro sottratto dalla vittima a De Oliveira Morando mentre dormiva. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e confermato dalle dichiarazioni rese dagli arrestati, tutto sarebbe nato da un’irruzione all’interno dell’abitazione di Formichetti. Il 26enne, svegliato di soprassalto, ha raccontato agli inquirenti di aver reagito d’istinto: “Mi sono alzato e con una presa al collo dello sconosciuto l’ho trattenuto sino a fargli perdere conoscenza”, ammettendo di aver stretto le braccia attorno al collo della vittima a “mò di tenaglia” fino a provocarne il decesso.

© Riproduzione Riservata