David Rossi, la moglie: “Sulla morte di mio marito indagini fatte male, dalla banca solo silenzio”

David Rossi, la moglie: “Sulla morte di mio marito indagini fatte male, dalla banca solo silenzio”
Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, Roma, 9 settembre 2026 (foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

L’intervista di Repubblica a Antonella Tognazzi, che in questi anni ha lottato perché si continuasse a indagare sulla morte del marito non credendo all’ipotesi del suicidio

“C’è stata una presunzione di etichettare da subito questo caso come gesto volontario, non so se non hanno saputo o voluto fare in modo approfondito le indagini, ma le ritengo svolte male“. Lo dice in un’intervista al quotidiano la Repubblica Antonella Tognazzi, moglie dell’ex manager di Mps David Rossi, che in questi anni ha lottato perché si continuasse a indagare sulla morte del marito non credendo all’ipotesi del suicidio e ha provato a ricostruire, insieme alla figlia Carolina Orlandi, cosa fosse successo il 6 marzo 2013 a Siena.

A proposito degli ultimi sviluppi da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta che lavora sulla vicenda, guidata da Gianluca Vinci, per cui la verità va riscritta e sarebbe stato omicidio, Tognazzi afferma: “Le conclusioni di queste attività della Commissione sono quelle che auspicavamo e di cui eravamo sempre state convinte. Fin dall’inizio, alle nostre domande abbiamo trovato una carenza di risposte dalle istituzioni e dall’opinione pubblica”.

“La nostra caparbietà ci ha portato a insistere per capire cosa fosse accaduto. La Commissione sta facendo un lavoro certosino e accurato per appurare ogni aspetto e scoprire quello che ancora non è emerso. Siamo davanti a un risultato importante, anche se non sarà mai una vera giustizia: quella sarebbe solo riavere mio marito e la vita di prima”.

Alla domanda su cosa si auspica ora, Tognazzi risponde: “Mi auguro ci sia una Procura con coraggio che apra un vero e proprio procedimento per omicidio. Inoltre mi ha sempre amareggiato, e l’ho trovato anche incomprensibile, che la banca non si sia mai pronunciata: già all’inizio mi sarei aspettata che chiedessero ai magistrati di indagare su un evento così tragico avvenuto nella banca per la quale David aveva fatto di tutto. Mi aspettavo che anche oggi dicessero qualcosa, che sostenessero una famiglia che era stata distrutta. Non si sono mai fatti sentire, mai”. 

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