Torino, cadavere fatto a pezzi e messo in due sacchi: tre persone fermate

Torino, cadavere fatto a pezzi e messo in due sacchi: tre persone fermate
Torino, 25 settembre 2026 (foto Giulio Lapone/LaPresse)

Il corpo è di un uomo di 39 anni, massacrato con un bastone

Un uomo e due donne sono stati fermati in serata in esecuzione di un decreto del Pubblico Ministero per l’omicidio del trentanovenne Fabio Colapietro, residente a Settimo Torinese, e la soppressione del suo cadavere. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo è gravemente indiziato del delitto, mentre le due donne, tra cui la proprietaria dell’abitazione, Nicole Formichetti, insegnante originaria della provincia di Rieti, in cui si sarebbero consumati i fatti, sono accusate di favoreggiamento e concorso nella soppressione del corpo. Nelle prossime ore, la Procura presenterà al Giudice per le Indagini Preliminari le richieste ufficiali per la convalida dei fermi e l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti dei tre indagati. Il cadavere è stato rinvenuto in un appartamento in via Gulli 46, nel quartiere Borgo Vittoria, a Torino. Il corpo è stato fatto a pezzi e le parti riposte in due sacchi. Il corpo è stato scoperto giovedì sera intorno alle 23. La Squadra Mobile della questura di Torino ha fatto la scoperta, trovando i resti all’interno dell’abitazione dove sono stati sequestrati due coltelli.

Torino, cadavere fatto a pezzi e messo in due sacchi: tre persone fermate
Torino, 25 settembre 2026 (foto Giulio Lapone/LaPresse)

La chiamata al 112, “mio figlio ha fatto del male a qualcuno”

Nella notte tra giovedì e venerdì gli investigatori della squadra mobile della questura di Torino, coordinati dalla procura della Repubblica, hanno perquisito i due appartamenti dei ragazzi portati inizialmente in questura. Tra gli alloggi controllati dagli investigatori c’è anche quello di Mirafiori dove vive uno dei due giovani. Proprio la madre di uno dei due, poche ore prima, aveva chiamato il 112 raccontando che il figlio “aveva fatto del male a qualcuno”, facendo scattare l’allarme. Gli accertamenti proseguono per ricostruire ruoli e responsabilità. Le abitazioni sono state passate al setaccio anche con la polizia scientifica alla ricerca di elementi utili.

Vicino di casa: “C’era sempre un via vai dall’appartamento”

“C’era sempre un via vai. All’inizio sembrava stare meglio, poi man mano l’ho vista peggiorare”. È quanto racconta ai giornalisti un vicino di casa della donna che viveva nell’appartamento dove è stato trovato il corpo di un uomo fatto a pezzi. “Era dimagrita in breve tempo, neanche un anno”, ha detto ancora aggiungendo di aver visto due giovani frequentare la donna. “C’era spesso un uomo alto, magro, sui 30 anni”, dice riferendosi a uno di loro. L’altro viene descritto dal residente come un giovane, straniero, transgender, che avrebbe incontrato più volte la donna sotto casa: “Si vedevano qua sotto, si abbracciavano, poi magari lui andava su con lei”, racconta. L’uomo si sarebbe accorto della presenza delle forze dell’ordine soltanto in serata: “La polizia è arrivata verso le 9-10 di sera. Sono stati qua fino all’una, alle due di notte”. “Non la incrociavo da qualche giorno”, racconta una vicina e lo conferma anche un altro condomino. “Sono qui da poco, la incrociavo quando scendeva col cane ma da qualche giorno non la vedevo”, conclude.

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